La sfida elettorale si vince al centro Scatta la caccia al voto dei moderati

17 Febbraio 2022

Movimenti al lavoro attorno al quarto nome per il sindaco dopo Biondi, Pezzopane e Di Benedetto Oggi il centrosinistra si ritrova per mettere a punto il programma: sarà l’occasione per contarsi 

L’AQUILA. Si delinea, giorno dopo giorno, il quadro degli schieramenti in vista delle prossime elezioni amministrative. Nel centrosinistra convivono le candidature di Americo Di Benedetto (Passo Possibile) e Stefania Pezzopane (Pd e movimenti alleati). Attorno a questi due nomi, chiamati a sfidare il sindaco uscente Pierluigi Biondi, si raduneranno partiti e gruppi civici, in base di alleanze ancora in fase di definizione.
IL SOSTEGNO
La deputata può contare sul sostegno dell'ala riformista della coalizione, che comunque si riserva di dare un’indicazione definitiva sull’assetto delle liste. A tal proposito, oggi è in programma un incontro per fare il punto. Ancora prima di parlare di candidati e simboli, è previsto un confronto su programmi e iniziative di governo. All’incontro partecipano Cambiare insieme-Idv, che fa riferimento a Lelio De Santis, Demos, che è rappresentata da Alfonso D’Alfonso, Europa verde guidata da Antonella Sacco, oltre al Partito socialista, di cui è segretario regionale Gianni Padovani. Pezzopane, che mantiene il consenso degli ex sindaci del territorio, così come di Rifondazione comunista, Sinistra italiana e Articolo 1, incassa il sì delle Donne democratiche. «La città non potrebbe avere migliore sindaco», valuta la portavoce provinciale del movimento Teresa Nannarone. «La sua storia politica è di grande esperienza, di grande capacità su ogni incarico ricoperto: dalle questioni locali ai grandi temi nazionali, ma soprattutto è storia di forte attaccamento alla sua città per la quale ha lavorato in maniera instancabile sempre e soprattutto nel post-terremoto». Un entusiasmo rafforzato, anche per il fatto di sostenere una candidatura al femminile. «Il suo è un esempio», viene ribadito, «anche per le tante che non hanno ancora inteso impegnarsi direttamente in politica, per come si è spesa anche sulle questioni femminili».
I MOVIMENTI CIVICI
Una partita che potrebbe cambiare corso anche sulla base di nuovi equilibri dettati dai movimenti civici. Le tante questioni che si è trovata ad affrontare la città, prima tra tutti il terremoto, hanno spinto molte persone a mettersi a disposizione di uno schieramento. Già nel 2007 – elezioni vinte al primo turno da Massimo Cialente col 53,2% – riuscì a centrare il 10,9% la lista Città Unita, forte anche dell’appoggio dei liberali e dell’Italia di Mezzo. Anche Stefano Vittorini, il cui figlio Livio correrà per Fratelli d’Italia, schierò una propria lista fuori dalle dinamiche del centrodestra. Le comunali 2012 videro con Vincenzo Vittorini ed Ettore Di Cesare tre liste vicine ai movimenti spontanei sorti nel post-sisma. Nel 2017, Carla Cimoroni raccolse l'eredità di Di Cesare, prendendo il 6,30% al primo turno con due schieramenti spontanei e il sostegno di Sinistra-Bene comune. Un’esperienza politica confluita in Coalizione Sociale-Primavera Aquilana che, alla pari dei 5 Stelle prende tempo sulla scelta del candidato da sostenere. Altre formazioni, sempre al di fuori dall’esperienza dei partiti, potrebbero allearsi con Di Benedetto o, addirittura, sostenere un nuovo candidato. C’è fermento nel centrodestra dove, attorno ai partiti storici, ruotano Coraggio Italia, L’Aquila Futura e Progetta.