La società dei servizi salva con 223mila euro

Castel di Sangro, via libera alla manovra nel mirino della Corte dei conti. Caruso: «Nessun danno»
CASTEL DI SANGRO. È salva la “Castel di Sangro servizi”, società pubblica a responsabilità limitata il cui socio unico è il Comune. Versati nelle casse dell’azienda oltre 200mila euro da parte del Comune, che di fatto ha evitato il fallimento della ditta che in città si occupa della gestione dei principali servizi pubblici locali. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Angelo Caruso. L’opposizione ha invece detto «no» al piano di salvataggio in favore della società presentato dagli amministratori comunali. «Sulle vicende della società sono state dette tante cose inverosimili» commenta il sindaco Caruso «spesso solo per propaganda politica. La verità è che i debiti accumulati dalla società sono scaturiti essenzialmente dai mancati adeguamenti dei costi dei servizi svolti dall’azienda. Certo, la situazione rischiava di complicarsi, ma dal momento che era opportuno che il Comune intervenisse abbiamo posto rimedio alla condizione della società».
È con l’eredità pesante, soprattutto in termini economici, che il consiglio comunale di Castel di Sangro ha dovuto soprattutto misurarsi nell’ultima seduta. Sul piatto c’erano i debiti fuori bilancio relativi ai costi di gestione della società. Una cifra di 223mila euro, legata secondo il capo dell’amministrazione comunale al mancato aggiornamento dei costi dei servizi dell’azienda.
«Inoltre, a infierire è stata anche la perdita delle agevolazioni fiscali» aggiunge Caruso «che hanno aggravato la condizione delle casse societarie. Abbiamo dato alla società ciò che il Comune avrebbe dovuto elargire già da tempo».
Un atto dovuto, necessario per mettere ordine nel pantano del bilancio comunale, ma che l’amministrazione municipale ha dovuto approvare a maggioranza, mentre il gruppo di opposizione consiliare “Progetto Comune” ha votato contro. Una presa di posizione netta da parte di chi, nei mesi scorsi, e soprattutto in campagna elettorale, ha sostenuto che le passate amministrazioni della città hanno contribuito a creare quei debiti.
Il Comune di Castel di Sangro è il socio unico fondatore e detentore dell’intero capitale della società ed esercita sulla stessa un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, indirizzandone e verificandone la gestione. La deliberazione sarà oggetto dell’attenzione dei magistrati della Corte dei conti, ma il sindaco Caruso si dice tranquillo: «Non c’è danno, ma solo il riconoscimento di fondi che spettano alla società per i servizi già effettuati negli anni scorsi».
Massimiliano Lavillotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

