La statua è da riparare Caccia aperta ai ladri

1 Luglio 2014

Il bronzo che ricorda Vito Taccone rubato e poi abbandonato Il sindaco Di Pangrazio: riconsegnato alla città uno dei suoi simboli più cari

AVEZZANO. Si presenta con qualche problemino, ma già oggi la statua raffigurante Vito Taccone, rubata nella notte tra giovedì e venerdì sul monte Salviano, sarà riconsegnata all’amministrazione comunale.

Durante un’intensa attività d’indagine, durata nemmeno 48 ore, gli agenti di polizia della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano hanno recuperato la statua in bronzo, ad Avezzano, non lontano dal cavalcavia di via San Francesco.

È stata lasciata lì col buio, dopo essere stata sbattuta violentemente a terra, allo stesso modo di come probabilmente era stata caricata su un furgone, la notte del furto. Anche perché si tratta di un’opera pesante due quintali e sicuramente non è facile muoverla agevolmente. Anche per questo, il bronzo in alcune parti è lesionato e sarà ora il Comune ad occuparsi del restauro e poi eventualmente della sua ricollocazione al valico del Salviano. Ma non è ancora chiaro se sarà questa la decisione del sindaco Gianni Di Pangrazio, anche se questa rimane l’ipotesi al momento più accreditata. Questo perché dopo il furto, l’artista di origine rom, Bruno Morelli, che ha realizzato la statua, aveva parlato di un «evento annunciato» avendo già suggerito altre volte, all’amministrazione comunale, una collocazione più centrale. Una collocazione magari lungo una strada del centro e non sul Salviano, dove non ci sono telecamere di videosorveglianza e neppure sistemi di allarme adeguati. Fatto sta che oggi la polizia di Avezzano, diretta da Paolo Gennaccaro, riconsegnerà la statua del «Camoscio d’Abruzzo», all’amministrazione comunale.

Intanto rimane aperta la caccia ai ladri che si sono macchiati di un gesto vile che ha colpito e amareggiato tutta la città.

La mattina in cui è stato scoperto il furto, la polizia scientifica ha lavorato per ore sulla bicicletta che sosteneva il campione di ciclismo e che è stata lasciata a terra, danneggiata. Proprio sulla bici i ladri hanno lasciato delle impronte che potrebbero portare all’individuazione dei malviventi. Il cerchio dei sospettati continua a stringersi e non è escluso che già nelle prossime ore si arrivi a dare un volto ai ladri. Altri rilievi sono stati eseguiti sulla statua subito dopo il ritrovamento e potrebbero essere utili anche le riprese effettuate da alcune telecamere che si trovano ai piedi del Salviano.

Il sindaco Gianni Di Pangrazio, all’indomani del ritrovamento della statua si dice soddisfatto e ringrazia le forze di polizia. «Un ottimo lavoro», commenta il primo cittadino, «ringrazio la polizia per l’impegno profuso nelle indagini e per la celerità con cui ha riconsegnato ad Avezzano uno dei suoi simboli più cari».

Magda Tirabassi

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