La storia sposa il turismo: teatro nel cuore della città

4 Novembre 2022

Quattro spettacoli tra strade e piazze per attrarre visitatori in bassa stagione

L’AQUILA. Quattro spettacoli per scoprire e riscoprire il centro storico sull’onda delle emozioni che può offrire uno spettacolo teatrale. Un’esperienza da fare e che ha già convinto molti nell’estate scorsa, tanto che il primo appuntamento invernale delle “Visite teatralizzate” è sold out. Ed è questo uno degli obiettivi della rassegna itinerante che comincia domani: portare visitatori in bassa stagione con una forma di spettacolo innovativo, portando il palcoscenico in strada e portando in strada turisti e aquilani che, appunto, vogliono scoprire o riscoprire una città che sta rinascendo.
il primo appuntamento
Domani si comincia con la storia degli anni della dittatura fascista. Alle 11 e alle 15 c’è “Ultimo atto – Processo alla storia del fascismo e l’Operazione Quercia”. Gli attori della Fenix1530 Luca Basile productions accompagnano gli spettatori tra i palazzi aquilani del ventennio che fanno da sfondo ai momenti concitati della caduta del regime. Vestono i panni dei più stretti collaboratori e delle persone più vicine al duce Benito Mussolini, da Dino Grandi a Galeazzo Ciano passando per l’amante Claretta Petacci, ripercorrendo i momenti difficili dell’occupazione tedesca, dell’eccidio dei Nove martiri al bombardamento della Zecca.
il progetto
Il progetto è sostenuto della Fondazione Carispaq e messo a punto in collaborazione tra l’agenzia di viaggi e informazione turistica WelcomeAq, la compagnia teatrale romana Fenix1530 e il tour operator I viaggi di Adriano. Prevede quattro spettacoli, ognuno con due repliche giornaliere, gratuiti ma prenotando allo 0862.295927 o al 379.1508492. Domani chi ha prenotato deve presentarsi un quarto d'ora prima allo chalet della Villa per la consegna degli auricolari whisper. Alle 18 nella sala conferenze della Fondazione Carispaq in corso Vittorio Emanuele, c’è inoltre un incontro con Walter Cavalieri, esperto dell’Operazione Quercia che, nel ’43, doveva liberare Mussolini dall’hotel di Campo Imperatore.
eventi fino a febbraio
Altre tre sono le date in calendario. Dopo quella di dopodomani, un’altra visita teatralizzata c’è il 26 novembre con “Beatrice Cenci – la storia”: nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, protagonista è la giovane nobildonna romana di fine ’500, giustiziata insieme con l’accusa di aver ucciso il padre violento e divenuta una sorta di eroina popolare. In questo caso gli spettacoli, come nelle date successive, sono alle 15 e alle 17, prenotabili da lunedì 21 novembre. Il calendario prosegue sabato 10 dicembre con “Il Medioevo” e domenica 16 febbraio, nel periodo di carnevale, con “Il marchese del Grillo”.
un progetto da replicare
«Scoprire la città attraverso un nuovo format di visita guidata»: questo l’obiettivo del progetto secondo il presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri. «Proporre spettacoli teatrali itineranti è anche un modo nuovo di fare turismo, facendo diventare la città un palcoscenico naturale», sottolinea Taglieri, «sono spettacoli che, prendendo spunto da fatti e personaggi storicizzati, conducono il pubblico a vivere un'esperienza di turismo emozionale, sicuramente indimenticabile. Il progetto è un esperimento che intendiamo replicare in tutta la provincia aquilana», annuncia il presidente di Fondazione Carispaq, «e si inserisce nella strategia di sostegno allo sviluppo turistico».
un’idea da tutto esaurito
«In estate abbiamo sperimentato questo modo di attrarre turisti con “Il caso Aldo Moro e le coincidenze aquilane” e “Il matrimonio del viceré Lalle Pietro Camponeschi”», spiega Andrea Spacca della cooperativa sociale Explora Tourism, «l’idea è stata molto apprezzata da aquilani e gestori di alberghi e B&B. Per attrarre un turismo destagionalizzato abbiamo pensato di riproporla, tanto che abbiamo registrato già il sold out per la prima uscita. Mi preme ringraziare Fondazione Carispaq che ha creduto nel progetto e sostenuto la proposta articolata su più mesi», conclude Spacca, «con la prospettiva che possa diventare un modo strutturato di far conoscere la città».
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