La strada di Passo Godi riaperta a moto e bici

12 Maggio 2018

Ordinanza della Provincia dopo giorni di proteste: restano i limiti di velocità E a Pacentro il sindaco invoca l’aiuto dei volontari per rimuovere i massi

SCANNO. Via libera anche a moto e bici sulla Sr 479 che da Sulmona porta a Scanno, Passo Godi e Villetta Barrea. L’ordinanza che ripristina la circolazione a tutti i mezzi sull’importante arteria turistica è stata firmata ieri mattina dal dirigente del settore Viabilità, Francesco Bonanni, che ha anche autorizzato i sindaci di Campo di Giove e Pacentro alla rimozione dei detriti sulla Sr 479, sulla Sp 12 “Frentana” e sulla Sp 54 di Fonteromana. La riapertura anche a moto e bici, ma con specifici limiti di velocità in alcuni tratti, è un risultato accolto con soddisfazione dagli amministratori della Valle del Sagittario, ma soprattutto dagli operatori commerciali e turistici che si erano schierati in maniera decisa contro lo sbarramento della strada a motociclisti e ciclisti, per i riflessi negativi che ha portato sul sistema turistico di Villalago, Scanno e i paesi del Parco nazionale.
«Le azioni programmate dall’amministrazione provinciale, per il superamento dei divieti alla circolazione stradale sulle arterie provinciali, generano i primi effetti», affermano dagli uffici della Provincia, «il presidente Angelo Caruso, con i consiglieri delegati Gianluca Alfonsi e Mauro Tirabassi, ha disposto l’immediata riapertura a tutti i veicoli della Sr 479 Sannite, dal km 15+700 al 58, con le limitazioni di velocità indicate sul posto con apposita segnaletica».
Intanto, il sindaco di Pacentro chiama a raccolta tutti quelli di buona volontà per iniziare la rimozione di pietre e detriti dalla strada che sale verso Passo San Leonardo. «In attesa di ulteriori provvedimenti per la riapertura delle strade, abbiamo ottenuto dalla Provincia il nulla osta per la pulizia straordinaria», precisa il sindaco Guido Angelilli, «chiunque voglia partecipare può venire domani mattina alle 8 (oggi per chi legge) nella zona dei blocchi». (c.l.)
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