La strada è chiusa, ambulanza bloccata

3 Ottobre 2016

Fornace a rischio crollo, personale a piedi con la barella per soccorrere una donna in via San Gabriele dell’Addolorata

L’AQUILA. Una richiesta di intervento, come tante, per un malore improvviso, ma stavolta l’ambulanza ha dovuto fermare la sua corsa perché la strada è chiusa da mesi. È accaduto sabato pomeriggio, in via San Gabriele dell’Addolorata. Erano le 14,30 quando i soccorritori sono stati costretti a lasciare il mezzo e proseguire a piedi, con la barella, fino all’abitazione dalla quale era partita la richiesta di soccorso. Denunce e raccolte di firme non sono bastate, dunque, a evitare quello che gli abitanti della zona temevano. Già da tempo, infatti, i residenti si lamentano dei disagi conseguenti la chiusura della strada, ma limitarsi a parlare di disagio, per quello che è accaduto sabato pomeriggio, è riduttivo. La donna, con non poche difficoltà, è stata soccorsa e portata in ospedale, solo grazie all’abnegazione dei soccorritori del 118. Se si fosse trattato di una questione di vita o di morte, il tempo impiegato per raggiungere a piedi la persona malata poteva fare la differenza. La strada, ricordano i residenti, è chiusa dal 22 giugno con blocchi di cemento, a causa di una fornace considerata pericolante e a rischio crollo. La fornace si trova all’interno di una proprietà privata, ma a subire i disagi sono tutti gli abitanti e le attività commerciali della zona, che lamentano vistosi cali di fatturato. Le cose non vanno meglio neanche in via Aldo Moro, chiusa dai primi luglio a causa del cedimento del muro di contenimento della strada. «Sono passati 3 mesi per via San Gabriele dell’Addolorata e 2 mesi e mezzo per via Aldo Moro», dicono, «e tutto è come il primo giorno. Aspetteranno forse che ci scappi il morto. Questa amministrazione comunale non ha sentito neanche il dovere di risponderci, nonostante le varie raccolte di firme». Il Comune, in realtà, ha mandato una diffida al proprietario della fornace. Qualche giorno fa il settore Ricostruzione pubblica ha comunicato che il proprietario ha predisposto i puntellamenti, ma che l’inizio dei lavori è previsto nell’arco di un mese. Anche il consiglio di partecipazione numero 7 ha sollecitato i lavori per la riapertura di via Moro, ma in quel caso la situazione è più complicata, poiché la Procura ha aperto un’inchiesta per far luce sulle responsabilità del crollo.

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