La strada è chiusa tra Luco e Trasacco «Qui negozi vuoti»

26 Marzo 2017

TRASACCO. Attività commerciali in ginocchio a causa della chiusura della Provinciale tra Luco e Trasacco. «Se non sarà riaperta, almeno a senso alternato», avvertono i titolari di negozi e attività,...

TRASACCO. Attività commerciali in ginocchio a causa della chiusura della Provinciale tra Luco e Trasacco. «Se non sarà riaperta, almeno a senso alternato», avvertono i titolari di negozi e attività, «saremo costretti a mandare a casa il personale». Tutto ha inizio la notte tra il 10 e l’11 marzo nel tratto di via Roma, incrocio tra via Fossa di Villa e via Circonfucense, prima del centro abitato di Luco dei Marsi, dove un incidente ha visto coinvolta un’auto finita contro il guardrail che era a protezione del ponte. L’impatto è stato causato probabilmente dalle condizioni già pericolanti del ponte. Il giorno dopo la strada è stata chiusa in un tratto di circa 4 chilometri per la riparazione di due metri di strada. Secondo i titolari dei negozi, però, il protrarsi dei lavori di ripristino mette in serio pericolo le attività economiche, in particolare Autocarrozzeria Morellato, Supermercati D’Italy e Deco, ll Mercante in Fiera, Autoriparazione elettromeccanica Paris e Perinetti Auto. Sarebbe a rischio, secondo i commercianti, anche l’incolumità delle persone che la percorrono in quanto il traffico è stato deviato nella parallela, la Circonfucense, una via sconnessa utilizzata da automezzi agricoli, ora invasa da tutto il traffico che collega Luco con Trasacco, Ortucchio, Collelongo, Villavallelonga, San Benedetto, Lecce.

In particolare, la strada è percorsa dagli autobus di linea che collegano i comuni della zona, oltre ai Tir che raggiungono le società e le cooperative agricole del Fucino. Per questo motivo si verificano continuamente rallentamenti e blocchi del traffico.

«Siamo in una condizione economica terribile e c’è un supermercato che perde il 40% dell’incasso ogni giorno. E io ne perdo ancora di più», afferma Alfredo Paris del Mercante in fiera, portavoce degli imprenditori. «La situazione è diventata insostenibile. Abbiamo fatto di tutto, ma non c’è stato verso di far predisporre il senso unico alternato perché pare che non ci siano i fondi per noleggiare barriere di tipo new jersey. Questo ci hanno detto i funzionari che vengono a controllare i lavori. Ci sono famiglie a rischio e che vivono con queste attività. E non parlo solo dei titolari, ma anche dei dipendenti. Siamo andati avanti con le ferie, ma dalla prossima settimana dovremo trovare una soluzione alternativa e lasciare a casa i dipendenti». (p.g.)

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