La sua vita è un calvario, ma pensa agli altri

22 Dicembre 2018

Sonia Sette, affetta da un’allergia gravissima, ha raccolto fondi per due reparti del San Salvatore

L’AQUILA. Ha una patologia incurabile tra le più rare al mondo, un’allergia che da 20 anni le ha reso la vita un calvario. Ha una dieta limitatissima e l’unica acqua che può bere (con scorte in esaurimento) è la Santa Croce di Canistro e solo in bottiglie di vetro. Qualora ne bevesse un’altra morirebbe in pochi secondi per choc anafilattico e questo vale per quasi tutti gli alimenti. Eppure Sonia Sette, residente a Pizzoli, ha trovato il tempo di pensare ad altri. Grazie a una sua onlus, infatti, ha raccolto dei fondi che donerà a due reparti ospedalieri. Mille euro andranno al reparto di Medicina interna diretta dal professor Claudio Ferri e altrettanti al reparto di Malattie infettive diretto dal professor Alessandro Grimaldi.
«Si tratta di soldi donati perlopiù dagli aquilani», dice Sonia Sette, «e, nella sostanza, a loro torneranno. Nel reparto di Medicina i soldi serviranno per comprare un grande televisore da posizionare in una sala, mentre a Malattie infettive verrà comprato uno speciale carrello su cui posizionare dei farmaci. Piccole cose, ma certamente utili per migliorare la vita in ospedale». Sonia Sette, che dovette smettere di lavorare a causa della gravissima allergia, intende comunque promuovere altre iniziative in tal senso. «Devo ringraziare», aggiunge, «il signor Piero che mi ha aiutato nella raccolta fondi». La vita, per Sette, che ha un cinquantina d’anni, è comunque in salita e il suo organismo sopporta solo tre medicinali salvavita. «In Italia», dice, «c’erano solo due medici specializzati nella lotta, finora inutile, a questa malattia. Purtroppo quest’anno uno è morto improvvisamente e l’altro è andato in pensione. Sono comunque in tanti ad aiutarmi e li ringrazio. Il fatto è che le case farmaceutiche non investono nella ricerca in patologie rarissime come quella mia».(g.g.)
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