La Tari si trasforma in bonus spesa
Il Comune lancia il progetto per sconti sugli acquisti collegati alla tassa sui rifiuti
L’AQUILA. La tassa sui rifiuti diventa un bonus spesa. È la trasformazione resa possibile dal progetto “Remunero”, messo a punto dall’omonima società che ha sede a Olbia, in Sardegna, e che il Comune intende adottare con l’avallo dei commercianti. La proposta è al vaglio delle associazioni di categoria che, tramite i loro iscritti, dovranno dare corpo all’iniziativa. Si tratta, in pratica, di una versione locale del cashback, il meccanismo premiale introdotto dal governo sui pagamenti digitali, applicato alla Tari. L’importo della tassa pagato da ciascun utente, infatti, verrà trasformato in un credito utilizzabile nei negozi che aderiranno all’iniziativa. Il bonus sarà operativo tramite una tessera magnetica in cui verrà caricata la somma corrispondente alla Tari versata al Comune. Dalla “Remunero card” sarà scalato lo sconto applicato sulla merce.
Su ogni acquisito sarà prevista la decurtazione del 30 per cento del prezzo, fino all’esaurimento dell’importo accreditato. La società “Remunero” incasserà la percentuale prevista per la transazione, come avviene in tutte le forme di pagamento digitale, oltre a una quota dello 0,9% sull’aumento degli introiti delle attività commerciali legato all’attivazione del sistema. Per poter usufruire del bonus, però, gli utenti devono risultare in possesso di alcuni requisiti. Oltre al regolare pagamento della tassa, sono richiesti l’assenza di sanzioni di carattere ambientale e il corretto conferimento dei rifiuti seguendo le disposizioni della raccolta differenziata.
Il progetto è stato sottoposto dal vicesindaco e assessore al commercio Raffaele Daniele ai rappresentanti delle associazioni dei commercianti, che a breve daranno la risposta sull’adesione da parte dei titolari delle attività cittadine. La loro partecipazione in numero consistente, con la possibilità per i cittadini di avere un’ampia opportunità di scelta tra i negozi in cui utilizzare lo sconto, è infatti un elemento essenziale per l’efficacia dell’iniziativa. I vantaggi, secondo quanto esposto nel progetto dalla start up che ha messo a punto l’operazione, già attivata a Grosseto e in alcuni comuni sardi, sono di diversa natura. All’incentivo agli acquisti nelle attività del territorio, con effetti positivi per i titolari in un periodo di crisi per tutto il settore, si aggiungono ricadute anche sul rispetto dell’ambiente, con la spinta a rispettare le regole sullo smaltimento corretto dei rifiuti. (g.d.m.)
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