La terra trema: magnitudo 3.2 Evacuate le scuole di Sulmona

27 Febbraio 2022

Nessun danno, al polo liceale Ovidio l’occasione è stata sfruttata per attuare un’esercitazione Anche allo Scientifico applicato il protocollo. Il preside Di Paolo: non ci sono state scene di panico

SULMONA. Momenti di apprensione ieri mattina a causa di una scossa di terremoto, di magnitudo 3.2, che ha creato allarme tra i cittadini della Valle Peligna con ripercussioni anche nelle scuole. Appena avvertita la scossa sismica alle 9.46, con epicentro a Cocullo dove c’è chi è sceso anche in strada, tutti gli edifici scolastici della città sono stati evacuati su disposizione dei dirigenti scolastici. «Abbiamo fatto una reale prova di sgombero applicando tutte le regole previste in caso di terremoto», afferma la dirigente scolastica del polo liceale Ovidio, Caterina Fantauzzi. «Tutto è andato per il verso giusto con i ragazzi che hanno rispettato alla lettera le disposizioni di emergenza. Avremmo voluto rendere più completa l’esercitazione, ma il tempo inclemente ci ha impedito di farlo. Così abbiamo avvertito i genitori che subito hanno risposto venendo a riprendere i propri figli a scuola», ha raccontato la dirigente che sulle prime era incredula, non avendo avvertito la scossa. A dare l’allarme sono stati i ragazzi delle aule sistemate a piano terra. Subito dopo dai piani superiori, dove la scossa è stata avvertita in maniera più evidente, sono scesi i professori. E a quel punto la dirigente ha deciso l’evacuazione degli edifici del polo liceale Ovidio. Per le operazioni di evacuazione dell’istituto, con la dirigente Fantauzzi ha collaborato il professore Marco Neigre.
«Si è trattato praticamente di un’esercitazione che è stata messa in atto in una situazione non simulata», ha proseguito la dirigente Fantauzzi. «E abbiamo avuto modo di verificare il comportamento dei ragazzi di fronte a un evento sismico reale. Devo dire che tutto ha funzionato alla perfezione. L’unico problema è arrivato dalle condizioni meteorologiche avverse che ci hanno costretti a chiedere la collaborazione dei genitori affinché tutti i ragazzi potessero tornare a casa in tutta tranquillità. Se ci fosse stato bel tempo, avremmo continuato l’esercitazione anche all’esterno». Stessa situazione si è verificata nel polo scientifico dove il dirigente scolastico Massimo Di Paolo ha subito applicato il protocollo previsto in caso di sisma. «Devo dire che tutto è andato alla perfezione, con gli studenti che non si sono fatti prendere dal panico, uscendo dagli edifici in modo ordinato e senza correre rischi. Un ringraziamento lo voglio fare agli insegnanti di sostegno che sono stati costantemente vicino ai loro ragazzi, mantenendo la calma è la tranquillità fino a quando sono arrivati i genitori». (c.l.)
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