La tragedia di Sara: l’investitore 28enne fa ricorso in Appello

AIELLI. Si terrà il 4 ottobre, alle 9.30, l’udienza davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila nell’ambito del processo per l’omicidio stradale dell’estetista 23enne di Aielli, Sara Sforza. A...
AIELLI. Si terrà il 4 ottobre, alle 9.30, l’udienza davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila nell’ambito del processo per l’omicidio stradale dell’estetista 23enne di Aielli, Sara Sforza. A presentare ricorso contro la sentenza emessa dal tribunale di Avezzano per la quantificazione della pena, è stato il legale difensore di Ayoub Jarrar, il marocchino di 28 anni condannato in primo grado a quattro anni di carcere per l’omicidio stradale della giovane avvenuto il 2 gennaio del 2020 sulla Tiburtina Valeria all’altezza di Celano. In virtù del rito abbreviato richiesto dall’avvocato Leonardo Casciere, Jarrar è stato condannato a 4 anni (pena base 5 anni, aumentata a 6 ma ridotta a 4 con lo “sconto” previsto dal rito abbreviato). Tuttavia il legale ha presentato un appello ritenendo «una minima compartecipazione della vittima, che aveva superato di poco il limite di velocità, anche se non voluta, che non esclude la responsabilità dell’imputato». Questa è la motivazione contenuta nell’istanza d’appello presentata da Casciere che ha richiesto l’attenuante speciale che, se riconosciuta, potrebbe consentire al marocchino di ottenere un’ulteriore riduzione della condanna inflitta dal giudice di primo grado. Nel processo si sono costituiti parte civile il fidanzato di Sara, Alessio Vergari, che viaggiava sul sedile del passeggero e nello schianto, ha riportato gravi lesioni a un braccio e l’associazione sostenitori e amici della polizia stradale di Forlì. Il primo è assistito dall’avvocato Lucio Cotturone, la seconda dal collega Augusto Baldassarri. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

