La Uil: chiudiamo il centro alle auto

10 Agosto 2017

Nardella suggerisce di ampliare la sperimentazione adottata per piazza XX Settembre, ma sono troppi i pass rilasciati

SULMONA. Gli ultimi eventi dell’estate sulmonese – che hanno ripopolato il centro storico di turisti e abitanti del comprensorio – riaccendono il dibattito in città sulla pedonalizzazione. L’ultima modifica al piano traffico cittadino risale all’aprile scorso, quando la giunta Casini ha varato la pedonalizzazione di piazza XX Settembre in concomitanza delle feste pasquali. Anche in quella occasione non sono mancate critiche e polemiche, legate soprattutto all’assenza di parcheggi per residenti, essendo venuti meno una decina di posti auto sul plateatico (ad eccezione di quelli riservati ai disabili, ai taxi e allo scarico delle merci). Rilancia un centro storico off-limits alle auto il sindacalista della Uil polizia penitenziaria Mauro Nardella, membro anche del direttivo nazionale dell'International police association (Ipa). «Molte sono state le volte che mi hanno visto passeggiare nei vicoli di questa splendida città ma mai come in questa settimana mi sono sentito in sintonia con la storia e la bellezza dell’arte che la caratterizza», afferma, «l’auspicio sarebbe quello di vedere questi luoghi privati definitivamente del traffico, magari iniziando, così come fatto ottimamente per piazza XX Settembre, per un determinato periodo, per poi rendere definitivo il provvedimento». Mal si abbinano, però, all’auspicio di Nardella i tanti pass concessi. La stessa Asl aveva richiesto negli anni scorsi maggiori controlli da parte della polizia municipale sui 2.200 pass rilasciati per la Zona a traffico limitato, 1.200 dei quali riservati ai disabili. Concessioni che generano un traffico sostenuto nel centro storico sulmonese. Sono circa 60mila i passaggi di auto al mese, che di fatto “annullano” l’isola pedonale della Ztl. Da qui la richiesta di verifiche, nei mesi scorsi, anche da parte del sindaco Annamaria Casini. I pass per disabili vengono rilasciati su richiesta dopo una verifica della commissione dei medici legali della Asl. Sono due i tipi di pass: quelli permanenti e quelli temporanei. Poi, ci sono quelli gratuiti riservati ai residenti, che sono divisi in fasce in base alla strada di residenza. Infine, ci sono quelli per i lavoratori, quelli che certifichino la necessità di entrare in centro storico, che vengono rilasciati con validità triennale dal 2016 al costo di 10 euro (prima duravano un solo anno).
A protezione della tranquillità del centro storico ci sono ben 11 varchi elettronici, con multe a trasgressori e distratti della Zona a traffico limitato. Negli ultimi anni diversi sono stati i casi, finiti prima davanti al giudice di pace e poi al tribunale, di multe a raffica, di 80 euro l’una, per problemi legati ai pass.
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