La Uil: «Ricoveri dei detenuti solo in idonei reparti blindati»

9 Marzo 2021

SULMONA. «Ricoverare i detenuti provenienti dalla casa reclusione di Sulmona negli ospedali civili dotati di idoneo reparto blindato». È la richiesta all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta...

SULMONA. «Ricoverare i detenuti provenienti dalla casa reclusione di Sulmona negli ospedali civili dotati di idoneo reparto blindato». È la richiesta all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e al manager della Asl1 Roberto Testa da parte di Mauro Nardella, componente della segreteria Uil Cst Adriatica Gran Sasso «dopo il ricovero di tre detenuti, tutti di elevato spessore criminale, nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Sulmona e non nel repartino blindato per i detenuti». In particolare evidenzia Nardella «gli esponenti di spicco della mala napoletana e pugliese sono stati ricoverarti nella stanza 11 in prossimità della scala di emergenza e addirittura di fronte a un’altra sala dove erano alloggiate due donne. Ricoverare in questa maniera detenuti di tale calibro non solo rende meno garantita la sicurezza, ma potrebbe ingenerare ulteriore ansia tra i pazienti, visto che il piantonamento da parte degli uomini di polizia penitenziaria non può che avvenire in uniforme e armati». (f.d.m.)
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