La Uil: sulla Asl basta “balletti”

9 Febbraio 2016

Il sindacato sollecita la nomina del manager: si scelga una persona capace. Tordera fra i papabili

L’AQUILA. «La più grande azienda pubblica d’Abruzzo bloccata da uno stucchevole e improduttivo balletto: il governatore D’Alfonso rompa gli indugi e nomini immediatamente il nuovo direttore generale della Asl 1». Lo afferma il segretario regionale Uil Fpl Giuseppe De Angelis che continua: «Un “transatlantico” come la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, deputato alla tutela della salute di tutta la provincia», afferma, «è da troppo tempo senza timoniere e rischia di andare alla deriva, danneggiando la salute di migliaia di cittadini e lo stesso personale, costretto a navigare a vista. Ora basta, il presidente della Regione ponga fine all’indecoroso spettacolo di veti, rivendicazioni e contrapposizioni che hanno bloccato finora il rinnovo della governance dell’azienda sanitaria. A differenza di coloro che sono intervenuti finora noi non poniamo paletti, né diamo indicazioni, che sia al di fuori della Asl o all’interno di essa, medico o con diverso profilo, quello che ci preme, nell’interesse di utenti e lavoratori, è che si nomini al più presto un manager tra coloro che hanno tutte le carte in regola sul piano formale e della capacità gestionale. Se poi la nuova figura direttiva, scelta dalla Regione dovesse essere tra chi ha conoscenza del territorio, tanto di guadagnato, ma al riguardo non poniamo preclusioni di alcun genere. La Asl della provincia dell’Aquila nel 2015 ha chiuso il bilancio in pareggio: è uno dei punti di forza che non possono essere vanificati da personalismi politici e di Palazzo o tatticismi attuati per il vantaggio di pochi. Ci attendono scelte strategiche importantissime come l’attuazione del Decreto 70/2015 che riguarda il futuro dei servizi del territorio, il destino di Ospedali e reparti, la ridistribuzione del personale e l’offerta dei servizi che interessa piccoli e grandi Comuni. A questo quadro si aggiunge la direttiva della Comunità Europea sui riposi obbligatori del personale che lascia scoperti molti turni in corsia». Tra i tanti nomi che sono circolati ieri anche quello di Rinaldo Tordera, ex direttore Carispaq e oggi amministratore unico dell’Asm.