La vergogna Cintarella per andare a Telespazio

10 Dicembre 2019

Buche e rischio ghiaccio: polemiche alla vigilia dell’inaugurazione della sala Leop I lavoratori: «Finora solo promesse». Alfonsi: «32mila euro per gli interventi»

ORTUCCHIO. Telespazio si appresta a tagliare il nastro della modernissima sala Leop (venerdì mattina) per monitorare attività di messa in orbita e test dei satelliti. Un mondo avveniristico che fa i conti con la vergognosa realtà della strada Cintarella che porta al teleporto per usi civili più importante d’Europa. Via del Fucino percorsa ogni giorno dai dipendenti Telespazio costretti allo slalom tra voragini, pozze d’acqua che ghiacciano, erbacce ai lati che riducono la visibilità. Una situazione insostenibile che ha portato più volte i dipendenti ad alzare la voce e a chiedere interventi concreti per non piangere più colleghi (due le vittime negli ultimi anni). Come al solito a metterci lo zampino c’è la burocrazia elefantiaca. Due mesi fa, dopo un vertice tra Provincia, Comuni, Consorzio di bonifica, azienda e dipendenti era stato deciso di avviare l’iter per provincializzare la Cintarella e, nel frattempo, impegnare una somma per effettuare una riparazione delle buche e preparare al meglio la strada per l’inverno. «Abbiamo terminato tutta la procedura e ricevuto un computo dal Comune di Trasacco per gli interventi più urgenti», commenta il consigliere provinciale alla Viabilità, Gianluca Alfonsi, «con 32mila euro verranno riparate le buche. Abbiamo già individuato le risorse e nel prossimo consiglio verrà avviato l’iter per provincializzare la strada e trasferire al Comune di Trasacco i fondi. Per ora è tutto quello che possiamo fare perché la strada non è di nostra competenza, una volta provincializzata garantiremo i fondi necessari per sistemarla e assicurare sicurezza al centro spaziale e ai residenti». I tempi? Non v’è certezza. «Siamo stanchi di questa situazione e delle tante promesse», sbottano alcuni lavoratori Telespazio. (e.b.)
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