La vicenda sul tavolo del governo Meloni

I senatori Gabriella Di Girolamo (M5S) e Michele Fina (Pd) annunciano interrogazioni parlamentari
L’AQUILA. La vicenda della sentenza choc finirà sul tavolo del nuovo governo e del nuovo ministro della Giustizia, non appena sarà completata la fase di definizione dell’esecutivo guidato – con ogni probabilità – dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. A portarcela, probabilmente tramite interrogazioni parlamentari, saranno i neo-senatori dell’opposizione provenienti dell’Aquilano: ieri hanno preso posizione, rispondendo all’appello degli organizzatori della manifestazione di domenica, Gabriella Di Girolamo e Michele Fina. Il loro interessamento, oltre che a prese di posizione politiche nazionali da parte della maggioranza di centrodestra, potrebbe portare il ministero ad avviare azioni di verifica nel tribunale dell’Aquila.
La prima dei neoeletti ad annunciare un intervento diretto è stata la senatrice sulmonese del Movimento 5 Stelle, che ha firmato l’adesione alla manifestazione organizzata all’Aquila per domenica 23 ottobre. «Condivido la protesta, la sentenza è sconcertante e può diventare un precedente pericoloso», ha detto ieri Di Girolamo rispondendo all’appello e continuando: «Ho dato piena disponibilità, ho intenzione di ascoltare le istanze della manifestazione prima di definire un’interrogazione da presentare al nuovo governo».
Disponibilità è stata annunciata anche dal senatore marsicano, ma residente all’Aquila, del Partito democratico. «È un’iniziativa importante la manifestazione che si terrà all’Aquila in seguito alla sentenza. Così come è rilevante e da tenere in grande considerazione l'appello “Le vittime non hanno colpa” di cittadini e familiari», così dice Fina, aggiungendo: «Il nostro impegno è stare accanto a chi è stato direttamente colpito dalla sentenza, ma in generale ai familiari delle vittime, a chi ha subito lutti. Nelle sedi istituzionali utilizzeremo per questo e per fare luce e chiarezza, tutti gli strumenti a nostra disposizione. Intanto è subito da depositare nuovamente la proposta di legge che dispone misure a favore dei familiari delle vittime dei terremoti del 2009 e del 2016, presentata nella scorsa legislatura come prima firmataria da Stefania Pezzopane». (l.t.)
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