La Vicini e Masciocco papabili assessori del centrosinistra

14 Giugno 2017

L’AQUILA. Ha la squadra in mente, anche se non si è ancora focalizzato sui nomi. La strategia completa non la vuole rivelare, sulla futura giunta comunale, il candidato sindaco del centrosinistra,...

L’AQUILA. Ha la squadra in mente, anche se non si è ancora focalizzato sui nomi. La strategia completa non la vuole rivelare, sulla futura giunta comunale, il candidato sindaco del centrosinistra, Americo Di Benedetto. Ma una cosa è certa: «Non giocheremo con un 4-4-2, ma con la squadra in linea, dove ognuno dovrà fare il suo lavoro, senza primeggiare».
Per il candidato sindaco ci sono quattro priorità non delegabili, che da subito terrà per sé: «La prima è la scuola. A settembre si riapre, quindi non c’è tempo di delegare; inizio da lì appena divento sindaco. Bisogna portare il livello di sicurezza antisismica almeno allo 0.6. La seconda priorità è il Progetto Case», afferma Di Benedetto. «Dobbiamo vedere subito quali sono le piastre buone, perché alcune sono state evacuate solo per i balconi pericolanti, altre invece per danni strutturali. Dove c’è solo il problema dei balconi, li tiriamo giù e le persone si riportano negli alloggi. La terza priorità è Arischia», spiega il candidato sindaco, «dove c’è un problema di scuole e di abitazioni: una parte del paese è inagibile e dobbiamo riportare subito le persone nelle case buone, per dare un senso agli istituti scolastici che riaprono. «La quarta priorità è il bilancio», aggiunge Di Benedetto, «dobbiamo costruire un buon bilancio, per trovarci bene nel 2018». Sui nomi della giunta, il candidato non si sbilancia: «L’esecutivo potrebbe essere a 8 o a 9, ma i numeri non contano. Non tolgo assessorati per risparmiare 20 mila euro l’anno: i cittadini sono contro chi spreca senza risolvere i problemi. La mia sarà una giunta giusta, equilibrata, che dia garanzie di salvaguardia politica, amministrativa e tecnica». Tra i papabili ci sono Emanuela Iorio, la più votata nel Pd (625) e Stefano Palumbo (556), secondo, entrambi assessori uscenti. Come new entry la giovane Elisabetta Vicini (378, Dem e Socialisti); Giustino Masciocco (419, Articolo 1), Paolo Romano (537, Il Passo Possibile). Entrerebbero in consiglio i primi dei non eletti: Vittorio Sconci e Antonella Santilli (Pd), Giuliano Di Nicola (Dem e Socialisti); Guido Iapadre (Articolo 1); Massimiliano Venta (Possibile).
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