La voglia di rinascita passa per l’innovazione e la ricerca

Gran Sasso Science Institute, le nuove tecnologie del 5G, Università e Accord Phoenix Questi gli ingredienti della città che reagisce sfoderando i suoi talenti migliori
L’AQUILA. C’è una città che non si piega alla furia della natura. Una città che reagisce e lo fa sfoderando i suoi talenti migliori. È L’Aquila della ricerca, dell’innovazione, del 5G e del Gran Sasso Science Institute (Gssi), delle aziende che scommettono sul territorio, nonostante tutto, come Accord Phoenix.
Il futuro oltre le macerie, la voglia di rinascere declinata in investimenti e occupazione per cercare nuovi sbocchi e frenare l’emorragia di giovani cervelli in fuga. Il sisma del 2009 ha succhiato al tessuto socio-economico molta linfa vitale, piegando l’economia, mettendo in crisi centinaia di imprese: un dato innegabile, ratificato dagli studi degli economisti e dai Centri di ricerca nazionale. Ma, vuoi per un gioco politico bipartisan, che stavolta ha ben funzionato, vuoi per la vocazione di un’area geografica a due passi da Roma, dove risiedono i Laboratori del Gran Sasso e un’Università prestigiosa, la ricerca ha continuato a viaggiare.
Veloce, molto più della ricostruzione fisica di palazzi pubblici e privati. Il primo successo il Gssi, fiore all’occhiello di una specializzazione post-universitaria che porta all’Aquila i migliori ricercatori del mondo. Anche la produzione non si è fermata, con l’Accord Phoenix nata dalla ceneri dell’ex polo elettronico.
A pochi passi, nel Polo tecnologico d’Abruzzo, i cinesi hanno impiantato Zte, un centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo del 5G.
ZTE SPERIMENTA IL 5G. Perché sia stata scelta L'Aquila “terremotata” per investire nelle nuove tecnologie del 5G, lo ha spiegato bene l’amministratore delegato di Zte Italia ed Europa Occidentale, Hu Kun: «Il futuro della tecnologia 5G è ormai tangibile. Il centro di ricerca dell’Aquila è simbolo dello sviluppo tecnologico e della ricerca scientifica. Questo territorio, duramente colpito dal sisma, diventerà un simbolo di rinascita e di nuova vita. Zte investe continuamente in nuove tecnologie e l’Italia è un Paese strategico, in quanto il governo sta spingendo su ricerca e innovazione».
Del resto L’Aquila è tra le cinque città italiane scelte per la sperimentazione del 5G, il collegamento ultraveloce di nuova generazione.
RICICLO E SVILUPPO. Per preparare la partenza dello stabilimento c’è voluto qualche anno: un sito innovativo, a livello europeo, nel riciclo e nella lavorazione dei rifiuti elettronici, come schede di computer e monitor, da cui vengono ricavati rame, alluminio, vetro e plastica da reimmettere sul mercato.
L’iter è iniziato nel 2013, quando l’imprenditore indiano Ravi Shankar ha deciso di investire all’Aquila. Oggi la nuova fabbrica è una realtà e continua ad assumere: un esempio di quella voglia di rinascita che permane la città.
Sono in cinquanta i dipendenti impiegati nell’attività produttiva. Un numero destinato a crescere, secondo i piani aziendali.
RICERCA ED ECCELLENZA. L’acronimo di Gssi sta per Gran Sasso Science Institute: un istituto pubblico di dottorato, post- dottorato e ricerca nelle aree della fisica, della matematica e dell’astrofisica.
Anche il Gssi rappresenta un tassello di quel mosaico che sta portando la città alla rinascita.
Istituito nel 2012, come afferente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, è diventato il sesto istituto universitario italiano ad ordinamento speciale.
A testimoniarne la valenza, la partecipazione al team di scienziati che ha verificato l’esistenza delle onde gravitazionali: scoperta che è valsa il premio Nobel per la fisica. Al Gran Sasso Science Institute arrivano ricercatori da tutto il mondo, si tengono seminari, si fa ricerca.
MOTORE–UNIVERSITÀ. E se L’Aquila è città di scienza e cultura, molto si vede all’Università guidata dalla rettrice, Paola Inverardi, che sta spingendo per riposizionarsi, dopo il disastro del 2009.
Il mondo accademico aquilano, tra defezioni di nuovi immatricolati e ridistribuzione delle sedi, tiene il passo e guarda al futuro. Forma e cresce.
Perché la voglia di rinascita sociale vada oltre le macerie del sisma.
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