Laboratori, ecco le nuove sfide dopo l’incoraggiamento di Draghi

18 Febbraio 2022

Zoccoli (presidente Infn): «Dal presidente è arrivata la conferma del ruolo fondamentale della ricerca» Il direttore Previtali: «Grande onore poterlo accogliere in un sito all’avanguardia scientifica mondiale»

L’AQUILA. Il giorno dopo la visita del presidente del consiglio Mario Draghi ai Laboratori di fisica nucleare sotto il Gran Sasso è ancora tanta la soddisfazione, da parte dei vertici dei Laboratori, per le parole del premier che ha parlato di «eccellenza italiana». Il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) Antonio Zoccoli ha detto che «è stato un onore e un piacere accogliere e accompagnare il presidente nei nostri laboratori, infrastruttura di ricerca unica al mondo, rappresentativa della capacità della ricerca scientifica italiana di raggiungere i massimi livelli, ed esemplificativa della capacità della scienza di fare e mettere a sistema le risorse a favore dell’innovazione e della crescita di conoscenza tecnologica, economica e sociale del Paese. Ringraziamo il presidente della sua visita e delle sue parole, riconoscimento del ruolo fondamentale che la ricerca può e deve avere nella nostra società, riportando al suo centro la conoscenza e la scienza». Anche per Ezio Previtali, direttore dei Laboratori, «è stato un grande onore poter accogliere il presidente Draghi che ha scelto di celebrare da noi la Giornata delle donne nella scienza. È stata l’occasione per mostrare come il nostro laboratorio sia all’avanguardia scientifica mondiale e per ribadire l’impegno dell’Infn, con le sue infrastrutture di ricerca, nell’affrontare le prossime sfide scientifiche». Lucia Votano, ex direttrice dei Laboratori, aggiunge: «Ho apprezzato particolarmente la visita del presidente Draghi, segno dell’attenzione che questo governo pone nei confronti della scienza, della ricerca di base e delle eccellenze scientifiche del Paese. Come ricercatrice ho gradito l’attenzione sulla necessità di azioni da intraprendere per raggiungere la piena parità di genere nel mondo della ricerca, sia per aumentare il numero di ricercatrici nell’ambito delle discipline scientifiche e sia per ridurre la disparità di genere nei ruoli apicali». «Siete una delle grandi eccellenze del Paese. L’Italia è orgogliosa di voi», aveva detto Draghi nel discorso alla sala Fermi. «È stata una grande emozione osservare da vicino gli esperimenti che vi rendono punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale. Quest’anno ricorre il 35° anniversario dall’inizio delle attività dei Laboratori, prova della lungimiranza degli investimenti in centri di ricerca e infrastrutture scientifiche. Il Gran Sasso ha contribuito e continua a contribuire a molte delle scoperte più rilevanti della nostra epoca nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare, è luogo capace di attrarre menti brillanti dall’estero e di valorizzare i nostri talenti».