Lacrime e palloncini per l’addio a Serena

Folla immensa per l’ultimo saluto alla giovane madre morta nell’incidente. La bara portata a spalla dai vigili del fuoco
L’AQUILA. L'intera Alta Valle dell'Aterno si è fermata, ieri pomeriggio, per i funerali di Serena Durastante, la giovane mamma morta alcuni giorni fa in un incidente stradale alle porte di Pizzoli. La bara bianca, portata a spalla dai vigili del fuoco di Rieti e dell'Aquila, colleghi del marito che lavora nella stazione di Posta, ha attraversato due volte Cesaproba, frazione di Montereale. Un'antica usanza del territorio vuole che la persona, nel suo ultimo viaggio, venga riportata all'interno della propria abitazione e da qui, con delle lenzuola da donare alla chiesa, torni indietro per la celebrazione liturgica. Nel corso della messa ai partecipanti viene inoltre distribuito anche un pane, simbolo di Comunione. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi ripetuta ieri anche per la giovane madre in una mesta cerimonia che ha visto Cesaproba letteralmente invasa dalla grande quantità di persone arrivate da molti paesi. Lunghissime file di auto, con i vigili urbani dell'Aquila e di Montereale, e i carabinieri a Marana, schierati lungo la strada per facilitare lo spostamento della grande quantità di auto del corteo funebre. La piccola chiesa delle Anime Sante a Cesaproba poteva accogliere solo i parenti più stretti, e la grande folla che si è radunata fuori della chiesa ha potuto seguire la messa grazie agli altoparlanti e a un televisore a circuito chiuso, troppo piccolo per tutte le persone arrivate. «Che parole posso usare per lenire il dolore in momenti come questi», ha chiesto don Fernando, parroco di Cesaproba, nel corso della messa concelebrata insieme a don Serafino da Montereale e don Tito da Arischia. «Cosa posso dire ai parenti e agli amici? Posso solo ricordare la gioia di vivere, l'amore per il prossimo e l'abnegazione di una ragazza che tutti amavamo». Fuori, tra la folla con gli ombrelli aperti, i ragazzini della frazione regalano una foto sorridente di Serena, per firmare il registro delle presenze si forma una fila lunghissima. Lungo la strada e intorno alla chiesetta c'è un vero e proprio muro di fiori. Sulle corone e sui manifesti attaccati ai pali della luce ci sono i saluti di cittadini e delle associazioni del territorio.
C'è il manifesto funebre della squadra di calcio, le associazioni che organizzano il Carnevale di Cesaproba, uno dei più apprezzati del circondario.
La gente fuori ha gli ombrelli aperti, dal cielo scende qualche goccia di pioggia, mentre l'uscita della bara bianca dalla piccola chiesa viene salutata dagli applausi e da un lancio di palloncini bianchi.
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