Ladri a segno nella notte all’Oratorio salesiano

31 Maggio 2015

Portati via computer, videocamere, macchine fotografiche e cento euro I malviventi sono stati filmati durante il colpo ma erano entrambi incapucciati

L’AQUILA. Ancora un raid, l’altra notte, ai danni dell’Oratorio salesiano in viale don Bosco. Ad andare a segno dei ladri incappucciati che non hanno avuto problemi nel portare a termine il colpo anche per la mancanza di un sistema di allarme.

I ladri, nella notte tra giovedì e venerdì, alle 2,50, sono penetrati nei locali dell’Oratorio salesiano forzando una porta mediante, così è sembrato, un “piede di porco”. Hanno poi fatto man bassa di tutto quello che era nei locali dove si fanno dei corsi di formazione. Si tratta di due personal computer, un paio di videocamere, dei proiettori, macchine fotografiche e anche una piccola somma che ammonta a cento euro.

Tutta la scorribanda dei ladri, durata pochi minuti, è stata filmata dalle telecamere a circuito che sono state installate di recente

Le immagini potranno essere utili per incastrare i responsabili ma solo fino a un certo punto visto che i ladri erano incappucciati. Di sicuro si tratta di due persone, di giovane età, che da come si sono mosse sono sembrate essere anche abbastanza disinvolte. Le immagini hanno anche permesso di scorgere uno dei ladri che aveva in mano lo strumento adoperato per scassinare la porta di ingresso. Poi sono andati via a bordo di un’auto. I ladri sono stati fortunati in quanto era nell’intenzione dei vertici dell’Oratorio salesiano di mettere un sistema di allarme ma hanno colpito poco prima che questo avvenisse. Un’installazione preceduta da quella delle telecamere che almeno qualche spunto investigativo lo hanno fornito. Del resto, pochi mesi fa vi era stato un altro furto restato ancora senza colpevoli: l’Oratorio salesiano, insomma, sembra essere nel mirino dei ladri che hanno colpito per la terza volta nel giro di dieci mesi. La ragione è semplice visto che il materiale informatico e quello riguardante le riprese, a cominciare dalle videocamere, si smercia con molta facilità nei mercati illegali che ci sono soprattutto in Campania e nel Lazio. Il furto è stato scoperto venerdì mattina e subito dopo la denuncia gli agenti della squadra Volante e della Mobile hanno avviato le loro indagini. Si è trattato soprattutto di un lavoro di polizia scientifica con il reperimento di impronte e altri aspetti riguardanti le modalità del colpo anche per capire se si tratta della stessa banda che ha colpito nei mesi precedenti.

Un furto, dunque, che conferma il trend attuale nel capoluogo di regione dove questo genere di reati è in aumento anche per via del controllo «sociale» che manca in una città dove molti palazzi sono ancora da ristrutturare e, dunque disabitati. Come in viale Don Bosco.

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