Ladri al Cup, ma la cassaforte è quasi vuota

I malviventi spariscono con soli 3mila euro. E al Centro di salute mentale la banda beffata dall’allarme
SULMONA. A distanza di sette anni tornano i ladri al Centro unico di prenotazione (Cup) della Asl di Sulmona. Mentre l’altra volta i ladri fuggirono con un bottino di 700mila euro, l’altra notte i malviventi sono riusciti a portare via dagli uffici di viale Mazzini, appena 3mila euro. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto dopo l’allarme dato dai dipendenti ieri mattina all’apertura degli uffici, i ladri sarebbero entrati da una porta posteriore della palazzina a pochi metri dall’ospedale. Pare che la cassaforte a combinazione elettronica sia stata aperta, non forzata. Ciò lascia pensare che i malviventi abbiano agito a colpo sicuro. Quello che però i ladri non sapevano è che la cassaforte era stata svuotata la sera prima.
Non è chiaro se siano poi riusciti a salire al piano superiore dove si trovano un’altra cassaforte e materiale di una certa importanza, tra cui i blocchetti utilizzati per compilare le ricette che potrebbero essere riciclati magari tra i consumatori di sostanze stupefacenti. Nella stessa notte i ladri hanno tentato di rubare nella nuova sede del Csm (Centro di salute mentale), che si trova sempre su viale Mazzini a poche centinaia di metri dal Cup. Ma qui hanno fatto in tempo solo ad aprire la porta d’ingresso. Infatti sono stati costretti a una fuga precipitosa poiché l’allarme è scattato svegliando l’intero vicinato. Anche su questo episodio indagano i carabinieri convinti che il tentativo al Centro di salute mentale e il colpo al Cup siano riconducibili alle stesse persone. Ma la cosa che preoccupa di più le forze dell’ordine e i cittadini, è l’ondata di furti messa a segno nelle case dei sulmonesi nell’arco di pochi giorni. E i cittadini ora tornano a chiedere più sicurezza. (c.l.)
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