Ladri beffati dall'sms: dopo il colpo trovano la polizia

2 Marzo 2015

Grazie all'avviso inviato al complice bloccato dagli agenti, due romeni sono stati raggiunti nell'area di servizio di un distributore dopo il furto di attrezzatura e una valigetta in una casa. Uno dei ladri è riuscito a fuggire

L'AQUILA. Avevano dato appuntamento al complice di un furto presso un distributore di benzina nella periferia Est dell'Aquila, ma ad attenderli hanno trovato le pantere della squadra Volante della Polizia del capoluogo. Si è concluso con l'arresto di due e la fuga di uno il blitz notturno di tre malviventi di nazionalità romena, giunti da Roma, secondo quanto diffuso dagli inquirenti, per mettere a segno un furto in un'abitazione, alimentando un fenomeno che desta forte allarme sociale all'Aquila da dopo il sisma del 6 aprile 2009. Il gruppetto ha forzato gli infissi di una casetta di legno, uno dei tanti manufatti provvisori realizzati da chi ha perso la casa, e portato via una valigetta, il cui contenuto non è stato diffuso. Avvertiti dal proprietario che aveva notato un'auto sospetta, i poliziotti hanno intercettato uno dei tre nella zona di Sant'Elia. In auto un piccone e altri attrezzi da scasso, e il cellulare da cui hanno appreso il luogo dell'appuntamento. Al benzinaio la resa dei conti: uno è stato fermato subito, l'altro, di corporatura imponente, è riuscito a sfuggire agli agenti, dileguandosi nelle campagne vicine. I due arrestati, entrambi con precedenti di polizia specifici, sono G.N.C, 32 anni, e B.S.I., 33, e devono rispondere, in concorso, del reato di furto aggravato e il secondo anche di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sono rinchiusi nelle camere di sicurezza della questura del capoluogo in attesa dell'udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo, come disposto dal sostituto procuratore Stefano Gallo.