Ladri di computer nelle scuole

Rubati computer e materiale didattico a Pescasseroli e Villetta Barrea, bottino di 10mila euro
PESCASSEROLI. Ladri di computer nelle scuole di Pescasseroli e Villetta Barrea. Nel primo caso, il sindaco ha deciso di chiudere la scuola per un giorno. I malviventi hanno messo a segno i colpi in piena notte, portando a casa un bottino che si aggira intorno ai 10mila euro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, considerato il loro modo di agire, sembrerebbe che i furti siano stati messi a segno dagli stessi malviventi. Non si esclude nemmeno che il ladro sia solo uno. A Pescasseroli i ladri sono entrati nello stabile scassinando la serratura del portone principale e hanno sottratto le nuove attrezzature della sala multimediale, tra cui molti computer. I malviventi hanno fatto il giro di tutte le aule e si sono portati via anche il pc che si trovava nell’ufficio del preside. Molti computer erano nuovi di zecca e sicuramente erano anche indispensabili per la didattica scolastica. I ladri hanno portato via anche altri oggetti, utili per le lezioni degli studenti.
Nella stessa notte, un altro colpo è stato messo a segno nella scuola materna di Villetta Barrea. Sono stati portati via un televisore utilizzato dagli insegnanti per la didattica e alcune attrezzature scolastiche. «Dispiace subire un furto dopo anni di sacrifici fatti per migliorare il livello della didattica scolastica», commenta Maria Grazia Boccia, vicepreside dell’istituto scolastico di Villetta Barrea, «perché negli ultimi anni abbiamo cercato fondi per poter acquistare le attrezzature multimediali in modo da formare meglio i nostri alunni. È triste pensare che ora abbiamo perso tutto».
Ieri a Pescasseroli, le scuole sono state chiuse a seguito dell’ordinanza emanata dal sindaco Anna Nanni. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante della compagnia di Castel di Sangro, Pasquale De Corato.
Per il momento non sarebbero molti gli elementi utili tra le mani degli investigatori per risalire in tempi brevi all’identità dei responsabili.
Massimiliano Lavillotti
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