Ladro di rame di 33 anni arrestato a Pizzoli

L’uomo deve scontare ancora due anni e quattro mesi per reati commessi negli ultimi cinque anni
L’AQUILA. I carabinieri della stazione di Pizzoli hanno tratto in arresto E.F., classe 1989 di origine albanese e residente nel comune di Pizzoli, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello dell’Aquila.
Il 33enne è stato condannato, in via definitiva, alla pena della reclusione di tre anni, oltre al pagamento di una multa di 500 euro, che recentemente gli è stata inflitta dalla Corte d’Appello del capoluogo, in riforma di una precedente sentenza del tribunale ordinario dell’Aquila. L’uomo è stato riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato, continuato e in concorso.
Per i fatti che gli vengono imputati, e che risalgono a un periodo compreso negli ultimi cinque anni, E.F. ha già in precedenza subìto un periodo di custodia cautelare. In particolare, per quanto riguarda i delitti commessi nel comprensorio della provincia dell’Aquila, che hanno avuto come oggetto manifatture in rame sottratte ai legittimi proprietari, hanno investigato gli stessi militari dell’Arma sotto la direzione della Procura della Repubblica dell’Aquila. I carabinieri sono così giunti al completamento dell’iter giudiziario fino alla condanna irrevocabile.
I militari della stazione di Pizzoli hanno dato immediatamente esecuzione all’ordine di carcerazione, rintracciando e arrestando l’albanese nel domicilio dove abitualmente risiede.
Il 33enne, dopo le operazioni di arresto, è stato trasferito nella casa circondariale di Villa Stanazzo a Lanciano, dove dovrà scontare una pena due anni e quattro mesi di reclusione: si tratta della parte residuale della condanna stabilita dalla Corte d’Appello.

