Laghetto sul Giovenco si cerca l’accordo sulla cura dell’area

8 Settembre 2019

Il Consorzio di bonifica pronto a cooperare per la pulizia ma rinvia al Genio civile le competenze sul dragaggio

PESCINA. Consorzio di bonifica pronto a cooperare per la sistemazione del laghetto sul Giovenco, «ma la manutenzione e il dragaggio dell’opera di presa», precisa il presidente, Dario Bonaldi, «sono di competenza del Genio civile, mentre l’area, per essere utilizzata per la pesca sportiva dovrebbe essere indicata nel Piano regolatore generale del Comune di Pescina. Il Consorzio, ovviamente, ha tutto l’interesse alla ripulitura del laghetto dove esiste una concessione a suo favore di un’opera di presa».
In quest’ottica l’ente ha fatto eseguire le analisi delle acque e la caratterizzazione delle terre di risulta, primo passo per la bonifica del laghetto, con il fine di evitare nuovi allagamenti del paese. Ora occorre passare alla seconda fase dell’opera: «La sottoscrizione di un accordo di programma», aggiunge Bonaldi, «attraverso la convocazione di una conferenza di servizio istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge 241 tra il comune di Pescina, il Genio civile e il Consorzio per attribuire compiti e responsabilità sui lavori da eseguire. Per quanto riguarda il finanziamento dell’operazione visto che esponenti politici locali si sono impegnati a reperire le risorse necessarie, in attesa della concretizzazione dell’impegno, suggeriamo al Comune di indire la conferenza di servizio istruttoria per avviare la procedura. Il Consorzio fin da ora si rende disponibile a predisporre il progetto esecutivo che deve prevedere, tra l’altro, il piano di smaltimento delle terre di risulta e la realizzazione di opere di bonifica idraulica per le quali ha le competenze previste dalla legge». Sul fronte interno, invece, avvocatura e dipartimento gestione del territorio si sono chiamati fuori dalla questione sulla legittimità del voto che ha portato al ribaltone: Bonaldi, con la regia di Confagricoltura, ha soffiato il posto di presidente a Gino Di Berardino. «Gli apprendisti stregoni», chiosa Bonaldi, «hanno alzato un inutile polverone su una procedura del tutto lineare prevista dallo statuto e, in un’altra occasione, applicata a favore del presidente uscente». Per spingere gli enti a bonificare il laghetto, comunque, il 22 settembre, il circolo pesca presieduto da Adamo Sambenedetto, ha promosso una giornata di protesta con catene. (m.s.)
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