Lampade votive, canoni contestati

26 Settembre 2019

Protesta a Introdacqua: «Chiesti in anticipo». Il sindaco chiarisce

INTRODACQUA. C’è protesta a Introdacqua per il pagamento chiesto in anticipo dalla società che gestisce il servizio delle lampade votive cimiteriali. Nelle case dei cittadini sono stati recapitati i bollettini per la riscossione delle somme relative al periodo gennaio-dicembre 2019, ma l’iniziativa non è stata ben accolta dai residenti che lamentano di dover pagare in anticipo il canone relativo alla fornitura dell’energia elettrica. «Per quale motivo la società di gestione del servizio richiede un pagamento anticipato», commentano alcuni cittadini, «che invece non è stato ricercato negli altri anni. Chiediamo spiegazioni e, anche se la somma da pagare non è così ingente, ci auguriamo che il Comune faccia chiarezza sulla situazione». L’importo chiesto dall’impresa è di 13,83 euro per ogni lampada votiva elettrica.
Sull’argomento interviene anche il sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, che cerca di fare chiarezza e calmare gli animi m dei cittadini: «Nel contratto stipulato con la società nel 2014 è previsto proprio il pagamento anticipato del canone», spiega Colasante, «ma nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti della società per affrontare l’argomento e risolvere alcuni punti riguardanti il rapporto con il Comune». (m.lav.)
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