Lanciotti e Babbo: subito un commissario

I due consiglieri accusano la Regione di aver dirottato milioni sul Napoli calcio, ma non nella sanità
AVEZZANO. «Siamo fortemente preoccupati poiché è mancata la programmazione volta a riorganizzare luoghi e risorse per far fronte a questa nuova ondata pandemica». I consiglieri di minoranza Mario Babbo e Stefano Lanciotti non nascondono preoccupazione e rabbia per la situazione di collasso in cui versano le strutture sanitarie locali chiedendo, di fatto, la testa dei responsabili e invocando un commissario per l’emergenza. «È mancata programmazione e riorganizzazione di luoghi e risorse per far fronte a questa nuova ondata pandemica», accusano Babbo e Lanciotti, «siamo preoccupati per le drammatiche notizie che arrivano dal territorio e adirati perché quanto sostenuto in campagna elettorale si sta verificando: c’è un ospedale Covid costato quasi 15 milioni di euro e realizzato a Pescara dove sono restii ad accogliere malati provenienti dal nostro territorio. Mentre la giunta regionale, guardandosi bene dall’assumere personale e predisporre strutture adeguate, ha deciso di stanziare milioni in favore del Napoli calcio invece di mutuare la somma per realizzare un altro ospedale Covid. Se fossero stati predisposti già da tempo tamponi per tutta la popolazione forse adesso non saremmo arrivati a questo punto», proseguono i consiglieri avezzanesi d’opposizione, «se non vi è stata malafede certamente vi è stata incompetenza che dovrebbe far propendere chi occupa posizioni apicali a rassegnare le proprie dimissioni. È quindi inadeguato quanto propinatoci dal direttore generale della Asl Roberto Testa. Non meno preoccupazione suscita la nomina, da parte del sindaco Di Pangrazio, della dottoressa Maria Teresa Colizza ad assessore con delega alle problematiche sanitarie e all’emergenza Covid», evidenziano Babbo e Lanciotti. «Se la memoria non ci inganna è la stessa persona che per cinque anni, fino a gennaio 2019, ha rivestito l’importante ruolo di direttore sanitario della Asl alla quale, forse, qualche responsabilità può essere imputata circa la drammatica situazione in cui versa l’ospedale civile di Avezzano. Riteniamo che l’unica soluzione plausibile per arginare una situazione oramai insostenibile sia quella di rimuovere i responsabili di questa disorganizzazione con l’immediato conferimento di poteri a un commissario». (f.d.m.)
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