L’Aquila 2026, Biondi: «Io anti-fascista? Non sono anti-nulla»

18 Gennaio 2026

Il sindaco dopo l’intervista al Centro rimbrotta un giornalista di La7: «Lei non ha capito la battuta»

L’AQUILA. «Io anti-fascista? Dico semplicemente che mi conformo ai valori della Costituzione, non sono fascista, non sono anti-nulla, neanche anti-comunista». Così il sindaco Pierluigi Biondi, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Aquila Capitale della cultura 2026. Il riferimento è a un’intervista rilasciata dal sindaco di Fratelli d’Italia al direttore del Centro Luca Telese, in cui si è definito «anti-juventino» ma non «anti-fascista». «Penso», ha aggiunto, «che sia importante confrontarsi con le ideologie con la serenità di chi non è un manicheo. E io non sono un manicheo, sono un laico nonostante la mia formazione, come è noto a tutti, sia stata fatta per intero nelle fila della destra italiana». Alla domanda di un giornalista di La7, il primo cittadino ha risposto infastidito: «Non ha capito la battuta ironica, mi dispiace per lei. Un giornalista dev’essere più attento a certe sfumature altrimenti non capisce la complessità della vita. Quindi, magari, la prossima volta gliela rispiego con calma in privato». Il sindaco si è confrontato anche sulla partecipazione a eventi legati a commemorazioni legate all’estrema destra. «Lo dico liberamente», ha sottolineato, «che delle persone che si riuniscono per celebrare delle vittime di cui tra l’altro, in alcuni casi, non si conoscono gli assassini, ma si sanno i mandanti, abbiano tutto il diritto di farlo nei limiti delle leggi e della convivenza pacifica». Infine, una domanda sulla possibilità di togliere il simbolo della fiamma dal logo dei Fratelli d’Italia. «Non sono d’accordo», ha affermato.

«La mia è una città che rifiuta il razzismo, l’esclusione», ha poi affermato il sindaco, sollecitato sul tema del dormitorio temporaneo per i mesi invernali, al centro di settimane di polemiche legate all’opportunità di allestire una struttura di accoglienza in città a servizio dei migranti. A margine della cerimonia, Biondi rivendica l’impostazione delle politiche sociali portate avanti dall’amministrazione. «Parliamo di una città che investe nelle politiche sociali risorse importantissime, fondamentali», sottolinea. «Abbiamo messo a disposizione delle fragilità sociali, per le fragilità, per le nuove povertà, per gli indigenti, per i senza dimora. Quello che facciamo ogni giorno», ha concluso, «lo dimostriamo sul campo, non ci servono definizioni».