L’Aquila paradosso. «Pago le tasse da proprietario, ma non posso vendere la casa»

Un appartamento ricostruito dopo il terremoto e riconsegnato solo nel 2024.
L’uomo denuncia lo stallo tra successioni, atti e passaggi notarili: «Ora basta, voglio chiarezza»
L’AQUILA
Paga le tasse su un appartamento che, però, non riesce a vendere. È il paradosso denunciato da uno dei comproprietari di un immobile in via Fontesecco, all’Aquila, all’interno di un palazzo abbattuto e ricostruito dopo il terremoto del 2009. Un edificio di quattro piani, con due appartamenti per piano, per un totale di 16 unità immobiliari, riconsegnato nel 2024 dopo un lungo percorso legato alla ricostruzione post-sisma. La vicenda, però, secondo quanto racconta il cittadino, non si sarebbe chiusa con la ricostruzione materiale del fabbricato. Il nodo riguarda la piena disponibilità giuridica degli appartamenti e, in particolare, la possibilità di vendere uno degli immobili ereditati da una zia e oggi diviso tra più nipoti. «La mia pazienza è finita», racconta il comproprietario al Centro, parlando di una situazione ferma da tempo e di una riunione generale, ritenuta necessaria per definire la divisione delle proprietà, che non sarebbe ancora stata convocata. Secondo la ricostruzione fornita, dopo la riconsegna degli appartamenti sarebbe necessario un passaggio davanti al notaio per riallineare formalmente le posizioni dei proprietari. Ma la pratica, a detta dell’interessato, sarebbe bloccata da rinvii, successioni e altri impedimenti sopraggiunti nel tempo. Prima un decesso, poi la necessità di attendere ulteriori passaggi successori, quindi nuovi slittamenti. Il risultato, sostiene il cittadino, è che l’immobile, pur esistente, agibile e fiscalmente attribuito agli eredi, non potrebbe essere venduto.
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