BUROCRAZIA INFINITA

L’Aquila paradosso. «Pago le tasse da proprietario, ma non posso vendere la casa»

3 Giugno 2026

Un appartamento ricostruito dopo il terremoto e riconsegnato solo nel 2024. 

L’uomo denuncia lo stallo tra successioni, atti e passaggi notarili: «Ora basta, voglio chiarezza»

L’AQUILA

Paga le tasse su un appartamento che, però, non riesce a vendere. È il paradosso denunciato da uno dei comproprietari di un immobile in via Fontesecco, all’Aquila, all’interno di un palazzo abbattuto e ricostruito dopo il terremoto del 2009. Un edificio di quattro piani, con due appartamenti per piano, per un totale di 16 unità immobiliari, riconsegnato nel 2024 dopo un lungo percorso legato alla ricostruzione post-sisma. La vicenda, però, secondo quanto racconta il cittadino, non si sarebbe chiusa con la ricostruzione materiale del fabbricato. Il nodo riguarda la piena disponibilità giuridica degli appartamenti e, in particolare, la possibilità di vendere uno degli immobili ereditati da una zia e oggi diviso tra più nipoti. «La mia pazienza è finita», racconta il comproprietario al Centro, parlando di una situazione ferma da tempo e di una riunione generale, ritenuta necessaria per definire la divisione delle proprietà, che non sarebbe ancora stata convocata. Secondo la ricostruzione fornita, dopo la riconsegna degli appartamenti sarebbe necessario un passaggio davanti al notaio per riallineare formalmente le posizioni dei proprietari. Ma la pratica, a detta dell’interessato, sarebbe bloccata da rinvii, successioni e altri impedimenti sopraggiunti nel tempo. Prima un decesso, poi la necessità di attendere ulteriori passaggi successori, quindi nuovi slittamenti. Il risultato, sostiene il cittadino, è che l’immobile, pur esistente, agibile e fiscalmente attribuito agli eredi, non potrebbe essere venduto.

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La questione riguarda in particolare un appartamento che i comproprietari avrebbero già affidato a un’agenzia immobiliare, trovando anche un potenziale acquirente. La vendita, però, si sarebbe fermata proprio davanti alla mancata definizione formale delle quote e delle intestazioni. «Non voglio fare polemiche», spiega il cittadino, «voglio solo sapere se è normale che una persona, pur risultando proprietaria e pagando le tasse, non possa vendere la casa».

A complicare il quadro, sempre secondo il racconto del comproprietario, ci sarebbe anche il fatto. Il cittadino parla di una «odissea» cominciata molti anni fa e proseguita anche dopo la conclusione dei lavori. Una vicenda che, a suo dire, dimostra come la ricostruzione non finisca sempre con la consegna delle chiavi, ma possa trascinarsi ancora tra atti, volture, successioni e passaggi notarili. «Io non chiedo altro che capire qual è l’impedimento», aggiunge.

L’obiettivo, sostiene, non è aprire uno scontro, ma ottenere una risposta concreta. Capire, cioè, quale sia il nodo giuridico o amministrativo che, a distanza di due anni dalla riconsegna, continua a bloccare la piena disponibilità dell’immobile. Una vicenda privata che, se confermata nei suoi passaggi essenziali, riporta al centro un tema più ampio: quello delle pratiche post-ricostruzione ancora sospese e delle difficoltà che alcuni proprietari incontrano nel rientrare davvero in possesso dei propri beni.

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