L’Aquila: sangue e violenze nell’ora del cenone, trovato un coltello

Intervento dei carabinieri per una lite all’interno di un appartamento del Progetto Case di Sant’Antonio
L’AQUILA. La notte che avrebbe dovuto segnare il passaggio al nuovo anno si è trasformata in una scena di paura e violenza tra le mura di un’abitazione del Progetto Case di Sant’Antonio. Urla, sangue e una drammatica richiesta d’aiuto hanno interrotto la serata, proprio all’ora del cenone, facendo scattare l’intervento dei carabinieri per una segnalazione di persona aggredita. All’arrivo dei militari dell’Arma la situazione è apparsa subito critica. All’interno dell’appartamento c’era una donna in evidente stato di choc, con tracce di sangue sul volto e sulla fronte. La donna ha riferito di essere stata aggredita dal marito, che si trovava ancora in casa. L’uomo era disteso sul letto, con il naso insanguinato. Nell’abitazione è stato individuato anche un coltello.
La tensione è apparsa elevata sin dai primi momenti, tanto da rendere necessario l’intervento di più pattuglie, comprese quelle del Norm e pattuglie da Castel del Monte e Tornimparte. Per consentire l’accesso all’alloggio in sicurezza è stato richiesto anche il supporto dei vigili del fuoco. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, la lite sarebbe degenerata rapidamente, con grida udite anche all’esterno dello stabile.
All’interno dell’abitazione era presente anche la figlia della coppia, che non avrebbe riportato conseguenze fisiche, ma che si trovava in uno stato di forte agitazione. La priorità degli operatori è stata quella di ristabilire condizioni di sicurezza e tutelare le persone coinvolte, in particolare la donna, invitata a ricevere assistenza e a valutare l’attivazione delle procedure di protezione previste in casi di presunta violenza domestica.
L’uomo è stato successivamente accompagnato all’ospedale dell’Aquila per le cure del caso, mentre la donna ha inizialmente scelto di restare in casa, riservandosi di sottoporsi a ulteriori accertamenti sanitari. Per nessuno dei due si è reso necessario, nell’immediatezza, il ricovero. L’intervento si è concluso in tarda serata. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità, trasmettendo gli atti all’autorità giudiziaria competente. Un episodio che riporta l’attenzione sul tema della violenza domestica, un fenomeno che continua a manifestarsi anche in contesti apparentemente tranquilli e che richiede risposte tempestive sul piano della prevenzione e della tutela delle persone più fragili.
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