«Lascio per motivi professionali e privati»

27 Marzo 2019

Piccinini (da poco papà) si dimette rivendicando i risultati raggiunti. Stoccata a FdI: attacchi strumentali

L’AQUILA. Poco prima che il sindaco Pierluigi Biondi ritirasse le sue dimissioni, un assessore della sua giunta, un suo fedelissimo, ratificava le proprie. Alessandro Piccinini ha annunciato che non farà più parte dell’esecutivo comunale. «È uno dei momenti più difficili della mia vita, una delle scelte politicamente più importanti» ha detto Piccinini. «Il mio è un gesto di responsabilità che attiene alla mia vita professionale e privata». Alla base della scelta, non ci sarebbero, dunque, motivazioni politiche ma considerazioni e valutazioni personali, legate soprattutto alla difficoltà di conciliare l’incarico di assessore con la professione di avvocato nonché alla recente paternità: «Non essendo figlio d’avvocato», ha spiegato Piccinini, «ho impiegato 15 anni per mettere su uno studio degno di nota e, per questo, non posso davvero permettermi di trascurarlo. Per me, inoltre, è appena iniziata una delle avventure più straordinarie che possano capitare ad un uomo: la paternità. Stante l’appello del sindaco, che ha richiamato chi, come me, stava in prima linea, a un maggiore senso di responsabilità, non ho potuto fare altro che un passo indietro. Sono davvero orgoglioso di aver rappresentato la mia città. L’incarico di assessore è stato un premio alla mia esperienza politica e professionale. Con modestia, credo di poter dire che la mia esperienza mancherà, d’ora in poi». Affiancato da Carla Mannetti e Raffaele Daniele, Piccinini ha rivendicato i risultati raggiunti in questi due anni – tra cui “il mercato europeo, “Made in L'Aquila”, che tornerà dal 28 maggio al 2 giugno, il “Ride 2 Park”, corsa di ciclismo da Campo Felice a Campo Imperatore, che si terrà a giugno – ha ringraziato Biondi (“per me è come un fratello, è una scelta condivisa con lui”) e non ha rinunciato a lanciare una stoccata agli esponenti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – in primis Giorgio De Matteis –- che, in questi mesi, hanno tenuto lui e la Mannetti sulla graticola: «Sono attacchi strumentali, che non mi hanno neanche sfiorato. Nella mia scelta hanno influito tante valutazioni ma certo non questa». «Le dimissioni di Piccinini sono un atto d’amore nei confronti dell’Aquila», ha commentato Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale di Fd’I. «A lui vanno i ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto finora e un grande in bocca al lupo per il suo futuro».
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