Lavorabile, il futuro appeso al bando Inps

1 Agosto 2017

Il sindaco Biondi incontrerà oggi l’associazione che rappresenta i 560 dipendenti del call center

L’AQUILA. Cresce l’attesa tra i 560 operatori del call center Lavorabile, il cui futuro è appeso agli esiti del bando dell’Inps, le cui procedure sono in corso. Oggi il sindaco Pierluigi Biondi incontrerà i rappresentanti dell’associazione Lavori@mo per L’Aquila, che hanno scritto alle istituzioni, agli amministratori e ai sindacati, per richiamare ancora una volta l’attenzione sull’accordo per la clausola sociale, «applicato correttamente nel settore trasporti, ma disatteso dall’Inps». Il presidente dell’associazione Venanzio Cretarola ha sollecitato l’intervento del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, inviando una lettera a tutti i parlamentari abruzzesi, al sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al suo vice Giovanni Lolli, al presidente della Provincia Angelo Caruso, al sindaco Biondi, agli assessori e ai consiglieri regionali, alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. «Finora», sottolinea Cretarola, «abbiamo ricevuto una conferma di impegno solo dal sindaco Biondi, dal senatore Sottanelli di Teramo, dall’onorevole Fusilli di Pescara, dalla senatrice Pelino di Sulmona, dal presidente del consiglio regionale Di Pangrazio. Restiamo in fiduciosa attesa degli altri». Nella nota Cretarola ha rimarcato che «la vertenza relativa al rinnovo della commessa si trova nel punto più cruciale e i problemi prioritari restano irrisolti. Grazie alla mobilitazione degli ultimi mesi, portata avanti dai 560 occupati e da quest’associazione che li rappresenta tutti, alcuni elementi tra quelli richiesti sono stati inseriti nel bando di gara in corso, ma i punti prioritari hanno registrato la ferma opposizione dell’Inps (garanzia occupazionale per tutti gli addetti, salvaguardia del trattamento normativo ed economico, mantenimento dell’attuale sede di lavoro). Noi abbiamo da sempre sostenuto la necessità (e l’obbligo normativo) che l’Inps dovesse inserire nel testo del bando la corretta interpretazione della legge sulla clausola sociale, prevedendo esplicitamente che, in caso di subentro di nuova impresa nel medesimo appalto, il rapporto di lavoro degli addetti al medesimo servizio continua senza interruzione, con il mantenimento degli stessi trattamenti normativi ed economici, procedendo al solo cambiamento del datore di lavoro». Secondo Cretarola, «è dispensabile quindi chiedere urgentemente al ministro del Lavoro un intervento nei confronti dell’Inps, ente controllato dallo stesso ministero, finalizzato al chiarimento della corretta applicazione della volontà del parlamento».(r.s.)
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