Lavoratori a casa e uffici ridotti
I sindacalisti Cgil e Uil: gli sportelli Tributi e Sisma sono paralizzati
SULMONA. Sono a casa da ieri altri 19 lavoratori delle cooperative esterne che prestano servizio per conto del Comune. La scadenza dei principali appalti dei servizi esterni continua a provocare disagi a Palazzo San Francesco, dove uffici e sportelli continuano a funzionare a mezzo servizio. Come nel caso dell’ufficio Tributi, che apre al massimo per due mattine a settimana, o di quello Sisma, con le pratiche bloccate, più volte denunciate da architetti e ingegneri. I sindacati tornano a rilanciare lo stato di agitazione dei lavoratori e a annunciare altre azioni di protesta, dopo gli ultimi sit-in. «Si sapeva da tempo della scadenza dei principali appalti a fine marzo», denunciano Anthony Pasqualone, Luigi Antonetti e Umberto Trasatti, della Cgil, e Nicola Cieri (Uil), «eppure si continua a perdere tempo. Abbiamo avuto un incontro all’Ispettorato del lavoro, senza riuscire a risolvere il problema e, soprattutto, senza ottenere risposte esaustive da parte del Comune. Nel frattempo, i principali uffici municipali sono in una situazione di stallo». Da qui l’annuncio di nuove azioni di protesta: «Siamo pronti a mettere in campo ogni azione di lotta prevista dalla legge per tutelare i posti di lavoro», concludono.(f.p.)
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