Lavoratori dello spettacolo in piazza con un flash mob

20 Aprile 2021

Manifestazione nel giorno del compleanno di Lotito, tecnico delle luci scomparso Una consigliera d’opposizione chiama la polizia ed è polemica in città e sui social

SULMONA. I bauli degli amplificatori e degli strumenti utilizzati come percussioni per il flash mob in piazza Garibaldi a sostegno dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Sfidando la pioggia scrosciante un gruppo di lavoratori dello spettacolo lo ha fatto in piazza Garibaldi gridando tutta la rabbia e la voglia di riprendere a lavorare. Lo hanno fatto ancora una volta illuminando la città nel giorno del ricordo di Simone Lotito, il giovane tecnico delle luci scomparso nel 2018, a soli 24 anni, per una rara malattia e di cui domenica ricorreva il compleanno. Una bella manifestazione rovinata dalla pioggia ma soprattutto dalle polemiche sorte per l’intervento della polizia locale, su segnalazione di una consigliera comunale d’opposizione che aveva protestato per un cartello che era stato appeso su un lampione di piazza Garibaldi nel corso della manifestazione. Un intervento che potrebbe far scattare una sanzione nei confronti degli organizzatori, che non avevano «alcuna intenzioni di creare problemi al Comune». Anche perché chi ha chiamato la polizia locale avrebbe chiesto accertamenti anche in ordine alla regolarità di tutte le procedure adottate e di tutte le autorizzazioni reperite.
Un comportamento che non è stato compreso dalla maggior parte dei partecipanti e dei cittadini che sui social hanno protestato con forza nei confronti della consigliera, che con la sua azione avrebbe dimostrato «poca sensibilità» sia nei confronti delle persone che lavorano nel mondo dello spettacolo, ferme da un anno a causa della pandemia, sia nei confronti del giovane sulmonese alla cui memoria era stata organizzata la manifestazione. «Quanto accaduto è stato veramente spiacevole, in occasione di una manifestazione fatta sia per ricordare Simone nel giorno del compleanno, sia per esprimere solidarietà ai lavoratori dello spettacolo, ai quali lo stesso Simone apparteneva», spiegano gli organizzatori. «Stiamo parlando di un cartello appeso su un lampione e non di un abuso edilizio. Una reazione, quella della consigliera comunale, che ci sembra sproporzionata e inopportuna». Tanto inopportuna che Roberta Salvati, anche lei consigliera comunale di minoranza, è intervenuta per prendere le distanze dalla collega. «Non sono stata io a richiedere l’intervento dei vigili. Una precisazione che mi correva l’obbligo di fare nel rispetto della famiglia di Lotito e della categoria dei lavoratori dello spettacolo», sottolinea la leghista. «Come amministratore e come cittadina voglio ringraziare tutti coloro che hanno ideato la manifestazione e che hanno lavorato per realizzarla nonostante la pioggia», conclude Salvati, esprimendo solidarietà agli organizzatori della manifestazione definita «luce volta alla speranza e al cambiamento».
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