Lavori al classico, Zavarella contro Casciani
Replica al vetriolo dell’ex assessore alle dichiarazioni del vicesindaco: «Dice cose che non sono vere»
SULMONA. Il cantiere per la ristrutturazione del liceo classico Ovidio di Sulmona divide nuovamente la politica e Salvatore Zavarella accusa Franco Casciani di dire cose non vere alla città. Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Casciani ha annunciato nei giorni scorsi che con l’arrivo dell’autorizzazione del Genio civile potranno partire gli interventi nella storica scuola chiusa ormai da 13 anni. Casciani, nell’elencare nel dettaglio l’iter che sarà seguito nelle prossime settimane, ha lanciato accuse indirette all'amministrazione Casini precisando di essere riuscito con la sua amministrazione, nell’arco di pochi mesi «a mettere a posto una pratica ferma all’epoca di Ranalli». Affermazioni non sono andate giù al suo predecessore, l’ex assessore Zavarella, che ha voluto chiarire la vicenda. «È una vergogna dire che il progetto era fermo all'epoca Ranalli», ha spiegato l'ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Casini, «perché è stato fatto un appalto, un progetto integrato dall’amministrazione Casini e l’iter è andato avanti. Sono stato assessore per un anno e otto mesi e ho lavorato sodo per quel progetto fermo alla Soprintendenza e al Genio civile. Un impegno costante che è sotto gli occhi di tutta la città. Se le finestre erano rimaste aperte, però, quello sì che è merito dell'amministrazione Ranalli e di Casciani che ne faceva parte».
Zavarella parlando del lungo iter che da anni fa da scenografia al cantiere non ancora aperto del liceo classico, ha ricordato gli attacchi e le critiche subite. «Mentre io lavoravo insieme agli uffici, che ringrazio ancora per l’impegno profuso, venivo contestato quotidianamente da Casciani e dal Pd i quali continuavano a sostenere che l’appalto non sarebbe andato avanti e la scuola non sarebbe mai stata ristrutturata», ha continuato l’attuale consigliere comunale. «Per un anno e mezzo mi hanno attaccato pur consapevoli del lavoro che stavo portando avanti. Questo appalto, tra l’altro, è stato oggetto di due ricorsi (poi respinti), uno al Tar e uno al Consiglio di Stato, promossi dall’Ordine degli architetti, di cui faceva parte un membro del direttivo del Pd. A conferma che la procedura che ho portato avanti come assessore era legittima è arrivato anche il sì del Genio civile e della Soprintendenza che hanno approvato tutto senza prescrizioni. Casciani in sette mesi di amministrazione si è limitato a inviare un progetto e quando dice che tutto era fermo all’epoca di Ranalli dichiara il falso». (e.b.)
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