Lavori al De Nino-Morandi, ora riparte l’iter

17 Settembre 2021

Fissata per martedì la conferenza dei servizi sulle autorizzazioni antincendio della struttura scolastica

SULMONA. C’è uno spiraglio per l’istituto De Nino-Morandi di Sulmona. La Provincia sta infatti portando avanti le pratiche per fare in modo che il cantiere della scuola possa riaprire quanto prima. La prossima scadenza è fissata per martedì quando i tecnici dell’ente si occuperanno dell’acquisizione delle autorizzazioni per l’antincendio della struttura scolastica. A piccoli passi, quindi, si va avanti: ma i rappresentanti degli studenti continuano a chiedere di fare presto e non perdere ulteriore tempo.
La scuola di via D'Andrea, infatti, è chiusa ormai dal 2014 e docenti e ragazzi hanno perso le speranze di poterla vedere aperta a breve. Nel 2014, infatti, il cantiere dell'istituto per ragionieri e geometri venne chiuso dai sigilli della guardia di Finanza. I lavori di messa in sicurezza programmati dalla Provincia e costati oltre sei milioni di euro vennero bloccati e da allora ancora non ripartono. Una situazione che negli anni ha spinto docenti, famiglie e studenti a chiedere spiegazioni. Nei giorni scorsi il movimento “Blocco studentesco” ha affisso manifesti all’esterno dalla storica sede del De Nino-Morandi e chiesto di far ripartire quanto prima il cantiere per consentire il rientro ai circa 300 studenti oggi trasferiti a Pratola Peligna. Il presidente della Provincia Angelo Caruso risponde, carte alla mano, ai ragazzi che annunciavano di scendere in piazza. «Martedì ci sarà la conferenza di servizi per l’acquisizione dell’autorizzazione antincendio», annuncia, «e subito dopo procederemo con la pubblicazione del bando di gara. Stiamo lavorando per la riapertura di questa importante scuola del territorio».
Qualcosa, quindi, si muove e l'iter burocratico bloccato dal blitz della Finanza che fermò i lavori, è ripartito. I tempi, però, sono ancora incerti e sebbene la strada sembra essere delineata, la riapertura della scuola sulmonese non è di certo vicina. Nei mesi scorsi anche il consigliere provinciale Andrea Ramunno, che in questi anni ha seguito la situazione dell’istituto De Nino-Morandi aveva annunciato la convocazione del comitato tecnico-amministrativo che doveva valutare la conformità del progetto alle norme tecniche previste dal Decreto semplificazioni. (e.b.)
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