Lavori contestati sulla strada Nuovo sciopero della fame
MOLINA ATERNO. È da tre giorni che Adelchi Di Cato, cittadino di Molina Aterno, ha ripreso a digiunare sull’irrisolta questione di via La Chiusa. Già nell’agosto scorso Di Cato aveva avviato una...
MOLINA ATERNO. È da tre giorni che Adelchi Di Cato, cittadino di Molina Aterno, ha ripreso a digiunare sull’irrisolta questione di via La Chiusa. Già nell’agosto scorso Di Cato aveva avviato una protesta analoga, poi sospesa in seguito alle rassicurazioni avute da tecnici e amministratori comunali del piccolo centro della Valle Subequana. Promesse che sono rimaste tali visto che alle parole non sono seguiti i fatti o meglio, atti amministrativi concreti che potessero risolvere il caso, aperto dal 2010. Lavori eseguiti sulla strada ridotta a imbuto perché circa due metri della carreggiata sarebbero stati sottratti per una serie di interventi edilizi forse non previsti sul Piano regolatore generale e nemmeno regolarizzati con una Variante. «L’accordo raggiunto doveva trasformarsi in una delibera risolutiva del caso» spiega Di Cato «ma quella delibera non è stata mai fatta, nonostante gli impegni presi dagli amministratori comunali». Né a sbloccare in positivo la vertenza è servito l’intervento del prefetto Francesco Alecci, che avrebbe invitato Di Cato a non continuare nella sua forma di protesta. La settimana scorsa proprio il prefetto ha scritto al sindaco di Molina, Roberto Fasciani, sottolineando che «appare indispensabile espletare attente valutazioni sui profili della questione asseritamente controversi, faccia pervenire conclusivi elementi inoppugnabili, che non possano formare oggetto di ulteriori difformi interpretazioni». Trascorsi già tre giorni di digiuno, però, nulla è stato fatto, per la soluzione del caso. E Di Cato ha annunciato la volontà ferma di andare avanti nel suo digiuno di protesta «per un’azione di diritto e di verità». (c.l.)
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