Lavori in chiesa, parroco assolto dopo 5 anni

San Vincenzo Valle Roveto, finì nei guai per un intervento sul campanile. Struttura dissequestrata
SAN VINCENZO VALLE ROVETO. È stato assolto don Domenico Angelo Buffone, parroco della chiesa di Santa Maria di San Vincenzo Valle Roveto finito sotto inchiesta in seguito ai lavori di messa in sicurezza dell’edificio religioso. Per il giudice Paolo Lepidi il fatto non sussiste. In particolare il sacerdote era finito nei guai per aver messo in sicurezza il campanile abbattendo la parte pericolante.
La sentenza di assoluzione, arrivata dopo cinque lunghi anni, con tre cambi di giudici, ha disposto anche il dissequestro della parrocchia. Era il 3 maggio del 2017 quando don Buffone aveva ricevuto l’avviso di garanzia che aveva fatto scattare anche il sequestro preventivo della chiesa di Santa Maria poi diventato definitivo nel giro di pochi giorni, con lo stesso parroco che si era ritrovato a celebrare messa «in uno scantinato alla meno peggio. Con battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni e funerali che non si sono potuti vivere nell’ordinarietà della vita comunitaria. Disagi che abbiamo dovuto subire e che continueremo a subire», sottolinea il sacerdote, «visto che all’epoca sarebbero bastati circa 250 mila euro per mettere in sicurezza e rendere agibile la chiesa, mentre oggi ne servono almeno 800 mila euro. Soldi che non abbiamo», aggiunge il parroco, poiché la nostra comunità è composta da 489 abitanti, di cui circa 250 cattolici praticanti. Ho perdonato chi mi ha denunciato». Il sacerdote sostiene infatti che tutta la vicenda giudiziaria che lo ha travolto sia partita «a causa di un esposto, ben architettato». E aggiunge: «Tutte le sofferenze vissute e che continuiamo a vivere, sono e saranno, per la conversione di chi ha procurato tutto questo disagio, ma questo non interessa né agli interessati, né alla legge, né alla Soprintendenza romana che non conosce nemmeno dove si trova San Vincenzo Valle Roveto. Toccherà a me parroco e a tutta la comunità cercare di risolvere il problema. Finalmente adesso senza più “vincoli” possiamo riprendere a fare ciò che avevamo iniziato, mettendo in sicurezza e rendendo agibile la struttura della chiesa. Cosa dirà un giorno la storia rileggendo questi avvenimenti? Ai posteri l’ardua sentenza». Il sacerdote di San Vincenzo è stato assistito dall’avvocato Francesco Candido. (f.d.m.)
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