Lavori in ritardo a piazza Duomo Salta la serrata, appello al Comune

Incontro tra un gruppo di trenta esercenti che hanno la loro attività commerciale dentro le mura Romano (L’Aquila Nuova): «Divieti estesi fino a settembre perché lo stop alle auto sarà definitivo»
L’AQUILA. Commercianti sempre più disorientati dalle proroghe per i cantieri e le modifiche alla circolazione. Anche se per ora tornano a invocare a gran voce un faccia a faccia con l’amministrazione prima di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa.
niente serrata
Questo, l’esito dell’incontro di una trentina di esercenti del centro storico, riunitisi ieri per discutere sull’eventualità di una serrata simbolica delle rispettive attività. Serrata in origine prevista per domani, ma a quanto pare rientrata, almeno per il momento. Le recenti rassicurazioni del vicesindaco con delega alla ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele, intervenuto lunedì per fare il punto sul caos cantieri in centro storico, sono quindi bastate solo parzialmente a placare le preoccupazioni di chi ha visto la propria clientela assottigliarsi negli ultimi mesi, causa lavori di pavimentazione. Le dichiarazioni sulle nuove tempistiche di fine lavori annunciate dal vicesindaco dell’Aquila in riferimento ai cantieri delle principali piazze del capoluogo, compreso il riferimento alle penali giornaliere applicabili alle ditte che non rispetteranno i tempi di consegna previsti, si sono infatti scontrate con quelle rese a sua volta dall’assessore alla Polizia municipale, Laura Cucchiarella, intervenuta a stretto giro in materia di viabilità delle strade limitrofe: «Le decisioni sul passaggio o meno dei veicoli sul corso e sulla piazza (Duomo, ndc) dovranno essere assunte a breve. È ancora tutto da stabilire».
Le due verità
«La nuova viabilità intorno alla piazza è prorogata fino al 30 settembre, ma nessuno ha il coraggio di dire la verità: il rifacimento della pavimentazione su piazza Duomo e corso Federico II porterà all’interdizione delle auto e la nuova viabilità sarà definitiva». Così il consigliere di opposizione, Paolo Romano, in una nota, prova a stanare l’amministrazione facendo leva sulle contraddizioni emerse proprio tra le date di riapertura delle piazze e quelle che porranno fine alle modifiche alla circolazione. «Piazza Duomo è diventato il nuovo emblema di quanto le cose non funzionino. Non sarà né il primo né l’ultimo esempio, ma offre la chiara dimostrazione del lavoro fatto dalla giunta fino a oggi» l’affondo di Romano, che torna poi anche sulla questione delle penali alle ditte. «Nel nostro territorio si verificano enormi ritardi nei lavori delle opere pubbliche, ma non si pagano mai penali perché si concedono proroghe che spesso non trovano fondamento nella struttura del Codice degli appalti» prosegue, facendo notare come «anche per i lavori di riqualificazione di piazza Duomo esistono le penali sui ritardi che, nella fattispecie, avrebbero già dovuto essere applicate quando si decise di concedere la proroga ai lavori. È ora che qualcuno spieghi la realtà delle cose, perché quelle penali non sono solo frutto del mancato rispetto dei tempi contrattuali, ma un vero e proprio danno creato alla collettività». Danni che, secondo il consigliere dell’Aquila Nuova, dovrebbero essere mitigati, almeno per i commercianti, da «misure economiche comunali, oltre allo sblocco dei ristori della legge regionale 32/2019, norma vigente e mai applicata. Sono mesi che l’opposizione chiede commissioni per salvaguardare la vita del centro storico. Purtroppo non vengono mai convocate perché si ha paura di dare voce ai cittadini e co-progettare insieme gli interventi. Cosa devono attendere ancora i residenti per avere risposte?», chiede quindi Romano. «Cosa devono attendere le attività commerciali per avere una pianificazione concreta del commercio cittadino?».

