Lavori sisma, primi no alle nuove procedure

Avvocato scrive all’Ufficio speciale: «Il via libera ai progetti senza verbale dei proprietari è illegittimo»
L’AQUILA. «Altro che snellimento delle procedure: la determina che salta il passaggio dell’assemblea dei proprietari e permette di presentare il progetto di ricostruzione senza la preventiva approvazione è illegittima». Lo sostiene l’avvocato Tiziana Trecco, che ha scritto al responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Salvo Provenzano.
«Quanto previsto nella determina 87/2020 del 30 marzo 2020», scrive l’avvocato, «costituisce una deroga alla norma nazionale e una gravissima lesione di diritti costituzionalmente garantiti quali l’inviolabilità della proprietà privata e la libertà di espressione e di autodeterminazione. Infatti sebbene, come indicato dal responsabile dell’ufficio, il fine di tale determina sia meritevole, purtroppo sarà uno strumento che si presterà ad abusi da parte di coloro che lo utilizzeranno anche per finalità diverse. Infatti, si tratta di un atto amministrativo, ma anche se lo si volesse considerare atto normativo, fonte di grado secondaria e come tale non idoneo a derogare a una norma di legge o a violare diritti costituzionalmente garantiti. In altri termini, la situazione di emergenza determinata dal Covid-19 non attribuisce poteri di straordinarietà e urgenza che solo una norma di legge potrebbe conferire. Appare pertanto del tutto illegittima. Da un’approfondita lettura del provvedimento», prosegue l’avvocato Trecco, «appare evidente, infatti, che essendo prevista la possibilità di presentare un progetto senza la preventiva approvazione dell’assemblea dei proprietari si potrebbe verificare una modifica della proprietà senza che il titolare del bene possa preventivamente intervenire, come previsto dalla legge in materia di ricostruzione, e non successivamente al solo fine di una mera ratifica come previsto dalla determina, aprendo in tal caso la strada a un’infinità di contenziosi con buona pace dell’obiettivo di velocizzare la ricostruzione. Una riflessione: il cittadino che aspetta da 11 anni la ricostruzione aveva proprio bisogno di un provvedimento – a mio parere illegittimo – che amplificherà le disfunzioni e sarà terreno fertile per il proliferare di polemiche e ingiustizie?».
Contro il provvedimento si schiera anche il consigliere comunale Lelio De Santis. «Si rischia di produrre ricorsi motivati da parte dei proprietari di case. Capisco la necessità, anche in questo periodo, che la macchina amministrativa non debba fermarsi, ma le norme di legge non possono essere derogate da una determina. Anche inconsapevolmente, si potrebbe conferire un potere abnorme a figure professionali, non legittimato dal volere dei condòmini».

