Lavori utili alla collettività, domande riaperte
L’amministrazione cittadina fissa al 5 novembre la scadenza per gli enti del terzo settore
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha riaperto i termini per la presentazione delle domande relative alla manifestazione di interesse finalizzata alla redazione di un catalogo dei Progetti utili alla collettività (Puc) destinati ai percettori del Reddito di cittadinanza «allo scopo di garantire “la più ampia trasparenza e la partecipazione di enti del Terzo settore o di altri enti pubblici».
La nuova scadenza è stata fissata al 5 novembre 2021. Come spiegato nell’atto comunale, «la misura di sostegno prevede, tra l’altro, che il beneficiario è tenuto a offrire nell’ambito del patto per il lavoro e del patto per l’inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere nel Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con altre attività e comunque non inferiore a otto settimanali, fino a un numero massimo di sedici ore complessive. L’amministrazione titolare dei Puc è il Comune che può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo settore o di altri enti pubblici. Le attività previste nell’ambito dei Puc non sono assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo e l’utilizzo dei beneficiari di reddito di cittadinanza nelle attività previste dai progetti non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro». Il Comune dell’Aquila «ritenendo di doversi avvalere della collaborazione di enti del terzo settore per la realizzazione del catalogo dei progetti utili alla collettività da offrire ai beneficiari del Reddito di cittadinanza invita gli Enti pubblici e quelli del Terzo settore a presentare la propria manifestazione di interesse per collaborare alla creazione del catalogo. Nello specifico si richiede la disponibilità a ospitare uno o più percettori del Reddito di cittadinanza che possano svolgere attività utili, coerenti o a integrazione con quelle già svolte dall'Ente richiedente».(g.p.)
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