Lavori utili per chi ha il sostegno dello Stato

26 Febbraio 2021

Progetti di inclusione sociale: debuttano lunedì 23 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza

AVEZZANO. Prendono il via i progetti di inclusione sociale messi in campo dal Comune di Avezzano per i cittadini percettori del reddito di cittadinanza. Lunedì si parte con “Comune in sicurezza” e “Avezzano nel cuore” che vedranno 23 beneficiari coinvolti in lavori utili per la collettività. Nel primo progetto saranno impegnate 15 persone a supporto degli operai comunali nella manutenzione e cura degli spazi urbani e delle aree verdi pubbliche, pulizia di strade e marciapiedi, mentre i restanti 8 di “Avezzano nel cuore” sorveglieranno gli accessi agli edifici pubblici di via Vezzia (settore sociale e ragioneria) e della palestra “Leonardo da Vinci”, dove presenteranno le domande i cittadini interessati a un altro progetto sociale del Comune.
Entro la fine del mese altri 15 persone inizieranno le attività di controllo del distanziamento sociale previste dal progetto “Mercato protetto” nell’ambito dei due appuntamenti settimanali del mercoledì e del sabato. Globalmente nei tre progetti, con durata tra gli 8 e i 18 mesi in formula rotativa trimestrale, saranno coinvolti circa 150 beneficiari del reddito di cittadinanza.
«Questa formula operativa», afferma Domenico Di Berardino, vicesindaco con delega al settore sociale, «va nella direzione giusta poiché impegna chi usufruisce del sostegno dello Stato a restituire e qualcosa alla collettività. È giusto dare una mano a chi vive in una situazione di difficoltà, però con l’obiettivo di stimolarla fare qualcosa di utile per la comunità». Il piano dell’Ente prevede la chiamata a rotazione trimestrale per un impegno lavorativo che varia dalle 8 alle 16 ore settimanali. «Il lavoro», sottolinea il sindaco Gianni Di Pangrazio, «è dignità. I progetti del Comune legati al reddito di cittadinanza hanno proprio questo obiettivo: trasformare il sussidio dello Stato in una sorta di interscambio etico che supera i vecchi modelli assistenzialisti».
I primi 23 beneficiari hanno appena concluso i corsi di formazione, mentre il settore sociale diretto da Maria Laura Ottavi, sta per avviare nuove visite e nuove lezioni. (f.d.m.)