Lavoro all’estero, ansie, amicizie: presentato lo studio sui giovani
La maggior parte è figlia di operai, in caso di aiuto ci sono la mamma o gli amici. Quali social utilizzano In provincia dell’Aquila il numero più elevato di intervistati che non studia e non ha un’occupazione
L’AQUILA. Studiano nella loro provincia o in regione, ma per il lavoro già pensano all’estero. Puntano sull’informatica, usano Instagram e lamentano la mancanza di luoghi di aggregazione. È il dipinto dei giovani abruzzesi tra i 15 e i 30 anni delineato dallo studio della Società italiana di sociologia e del Cafre (Centro interdipartimentale per l’aggiornamento, la formazione e la ricerca educativa dell’Università di Pisa) in collaborazione con l’associazione Anteas L’Aquila-Sulmona, presentato in un convegno nella sala Ipogea del consiglio regionale.
IL CAMPIONE ANALIZZATO
Quasi la metà del campione analizzato ha tra i 15 e i 19 anni, il 27% tra i 20 e i 24 e il 28% tra i 25 e i trent’anni. Le quattro province abruzzesi sono rappresentate praticamente in ugual misura. Solo il 6% degli intervistati non ha cittadinanza italiana.
STUDIO E LAVORO
La metà di loro è studente, non lavoratore. I lavoratori dichiarano, nel 45% dei casi, di aver trovato un’occupazione grazie all’aiuto di parenti e amici, nel 9% attraverso la conoscenza di persone influenti, nel 15%, invece, attraverso l’invio di un curriculum. I ragazzi intervistati puntano soprattutto sulle conoscenze digitali e informatiche per trovare un’occupazione.
FAMIGLIA
Nella maggior parte dei casi, gli intervistati dicono di essere figli di operai e di rivolgersi, in caso di necessità, in primis alla madre, in secondo luogo agli amici.
TERRITORIO
Alla domanda “Come valuti le opportunità formative o di studio offerte dalla tua provincia di residenza?” i ragazzi hanno risposto nella maggior parte dei casi “sufficienti”, per più del 30% degli intervistati sono invece “buone” e per poco più del 20% “scarse”. Anche le proposte ricreative sono valutate perlopiù sufficienti, mentre scarse le prospettive di lavoro in provincia. Quasi la metà degli studenti intervistati ritiene di dover andare all’estero o in un’altra città per trovare lavoro. I bisogni che i giovani lamentano maggiormente sono la promozione dei progetti per i giovani, mezzi pubblici più efficaci, spazi e servizi di aggregazione.
SOCIALITÀ E TEMPO LIBERO
I ragazzi intervistati dichiarano di far parte di gruppi spontanei di amici, ma in pochissimi casi di associazioni. Nel tempo libero gli intervistati escono con gli amici, ascoltano musica, praticano sport e leggono. Si incontrano tra amici soprattutto al bar. Poco amati le sale da gioco e i fast-food. I social più utilizzati sono WhatsApp e Instagram, seguono YouTube, TikTok e Facebook. Più del 40% confessa di rimanere collegato ai social per due o tre ore al giorno e di praticare sport regolarmente. Tra gli sport più amati ci sono il fitness, il calcio e il calcetto. Meno del 5% pratica lo sci e il 6% il nuoto.
COMPORTAMENTI E VALORI
La maggioranza dice di non aver mai fatto uso di tabacco. Solo raramente abusano di super alcolici e una percentuale ristretta fa uso di cannabis. Fra i valori più apprezzati la salute, famiglia, l’amicizia. Scarsa la considerazione dei valori religiosi.
FUTURO
Per la maggior parte degli intervistati il futuro è pervaso da un senso di incertezza. Più della metà, tuttavia, nutre anche sentimenti di speranza, di curiosità e di ansia nei confronti del domani. A fare paura sono soprattutto le difficoltà nel realizzare i progetti personali, quelle economiche e in campo lavorativo.
NEET
Una sezione a parte dello studio è riservata ai ragazzi inattivi che non studiano, né lavorano né ricevono una formazione. La maggioranza ha tra 25 e trent’anni e abita in provincia dell’Aquila. In caso di bisogno dichiara di chiedere aiuto agli amici e prova ansia per il futuro.

