Le 34 foto scattate dell’ammiraglio Usa riemerse per caso

AVEZZANO. Nel 2011 un prezioso contributo alla memoria l’ha dato un ammiraglio dell’aviazione degli Stati Uniti d’America, Lansing Callan, di passaggio nella Marsica a poche ore dal catastrofico...
AVEZZANO. Nel 2011 un prezioso contributo alla memoria l’ha dato un ammiraglio dell’aviazione degli Stati Uniti d’America, Lansing Callan, di passaggio nella Marsica a poche ore dal catastrofico terremoto. Callan ha realizzato 34 immagini inedite per l’Italia e nel maggio del 1976 furono donate dagli eredi dell’ammiraglio all’Usgs (Us Geological Survey). Si tratta di un’agenzia scientifica del governo Usa che esegue ricerche sui fatti oggettivi relativi all’ambiente. A scovarle in una delle gallerie fotografiche dell’Usgs è stato Ernesto Salvi, avezzanese residente in Canada, nel corso di un’approfondita ricerca sul terremoto del 13 gennaio 1915. Le foto – con un’elevata risoluzione per l’epoca – furono realizzate presumibilmente lo stesso giorno del terremoto o non più tardi del 14. Nel gennaio del 1915, infatti, l’ammiraglio Callan fu richiesto dalle autorità italiane per controllare la definizione della loro prima scuola aeronautica militare di Taranto e durante il suo trasferimento (avvenuto con la propria autovettura insieme all’autista e a un aiutante, come testimoniano tre foto) dal lago di Como alla Puglia si fermò nella Marsica, quasi certamente dopo avere saputo dello spaventoso terremoto che devastò Avezzano e causò oltre 30mila vittime. Gli scatti realizzati dall’ammiraglio sono accompagnati da una serie di didascalie. Mostrano immagini di via Roma, di piazza Torlonia, del castello Orsini Colonna. Mostrano le macerie, le vittime e i sopravvissuti. Ce n’è una che precisa: «Il bianco non è neve. È la polvere che circonda ogni cosa». (r.rs.)
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