Le Belve Neroverdi, ecco il rugby al femminile

11 Marzo 2018

Il club di Poggio Picenze in continua crescita è protagonista nel campionato di Serie A

POGGIO PICENZE. Dopo essere passate di società in società, da qualche anno fanno parte di un club che loro stesse hanno fondato. Ed è il primo in Italia a gestire un impianto tutto suo, a Poggio Picenze. Stiamo parlando delle Belve Neroverdi, un gruppo di ragazze che si sta meritando sul campo la permanenza nel campionato di Serie A del rugby femminile. Le aquilane, guidate in panchina da coach Mario Di Giovanni, coadiuvato da Marco Mastracci per la mischia, mentre il settore giovanile (Under 16 e 18) è affidato a Davide Di Gregorio, hanno la pausa del campionato e riprenderanno il 25 marzo, con la 13ª giornata e la trasferta di Pisa, contro il Cus, ultimo in classifica con 2 punti. Le Belve sono a metà graduatoria, al 5° posto, con 30 punti. Una posizione più che dignitosa, a ridosso delle prime (Montevirginio e Rugby Bologna entrambe in testa a 50 punti.
Il campionato è a 10 squadre e presenta trasferte lunghe per il XV neroverde. La società, presieduta da Francesca Alfonsetti, affronta grandi sacrifici, soprattutto economici, sia per gestire l’impianto – un piccolo gioiello – sia per affrontare le trasferte. Quest’anno, inoltre si è ampliato anche il settore giovanile, con la strutturazione dell’Under 16 (che gioca il rugby a sette, per motivi numerici), con 12 iscritte (di cui 2 di Teramo e una di Sambuceto).
«La gestione dell’impianto è un fatto molto importante», dice Totò Di Giandomenico, dirigente del club delle Belve, «e con la cronica carenza di strutture sportive, non è poco. Problemi economici? Certo che ci sono, per fortuna alcuni sponsor ci danno una mano. Il movimento sta crescendo, nonostante la reticenza di molti genitori a mandare le figlie a giocare a rugby, ritenuto, a torto, uno sport violento. Abbiamo costituito comunque una bella nicchia e l’ambiente è ottimo, anche per crescere come persone e non solo come giocatrici. Alcune provengono dalla danza. Da febbraio abbiamo iniziato un progetto che coinvolge le scuole e lo porteremo avanti fino al torneo Mariani (a maggio), dove, per la prima volta, parteciperanno squadre femminili».
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