Le ceneri di Juan Carrito a Castel di Sangro

Il sindaco Caruso è andato a prenderle a Isernia: vedremo come ricordare al meglio il nostro orso
CASTEL DI SANGRO. Le ceneri di Juan Carrito sono tornate a Castel di Sangro. L’orso, investito e ucciso il 23 gennaio scorso da un’auto sulla Statale 17 nei pressi del bivio per il cimitero di Castel di Sangro, è stato cremato all'Istituto zooprofilattico di Isernia. Lì era stato trasferito subito dopo il decesso per l’esame autoptico. Il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, si era subito mosso per chiedere al parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise prima la carcassa del plantigrado e poi le ceneri. La direzione del Parco, dopo un iniziale rifiuto, ha poi acconsentito alla cessione dei resti dell’orso più famoso del web che in tre anni di vita si è fatto immortalare nei borghi, sulle piste da sci, nelle stazioni e nelle piazze dell’Abruzzo interno.
Così ieri Caruso, che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia dell'Aquila, si è recato a Isernia per ritirarle. Ancora non è stato deciso cosa farne, il sindaco è intenzionato ad ascoltare tutte le associazioni animaliste che operano nel territorio per capire in che modo ricordare Juan Carrito.
«Oggi (ieri per chi legge) ho ritirato le ceneri di Juan Carrito all’istituto zooprofilattico di Isernia», ha precisato il sindaco Caruso. «A consegnarmele è stato il dottor Addolorato Ruberto, veterinario dirigente responsabile di struttura. Ho ritenuto giusto riportare le ceneri nel luogo dove Juan Carrito è morto. Con la dovuta attenzione si penserà come è dove poterle conservare». Sono diverse, intanto, le iniziative messe in campo per ricordare il plantigrado. A Venere di Pescina è stato realizzato un murales, a Ortona dei Marsi verrà presto realizzata una statua in suo ricordo. (e.b.)
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