Le consulte giovanili si alleano: «Ora vogliamo contare di più»

13 Febbraio 2019

L’AQUILA. È nato ieri a Palazzo Fibbioni il coordinamento regionale delle consulte giovanili, struttura di raccordo di tutte le realtà giovanili presenti sul territorio abruzzese. «L’idea è quella di...

L’AQUILA. È nato ieri a Palazzo Fibbioni il coordinamento regionale delle consulte giovanili, struttura di raccordo di tutte le realtà giovanili presenti sul territorio abruzzese.
«L’idea è quella di condividere un percorso fatto insieme», racconta in apertura Mario Schettino, coordinatore della consulta giovanile del comune dell’Aquila, «partire dalle realtà già attive sui territori, aiutare le più giovani a crescere, e iniziare a strutturare un modello di coordinamento a livello regionale, partendo da una legge già esistente ma mai applicata».
Le consulte giovanili, infatti, sono riconosciute legalmente a livello locale, nei comuni, in alcuni dei quali hanno addirittura diritto di veto sulle proposte delle amministrazioni in materia di politiche giovanili, ma non a livello regionale.
«Questa legge, del 2001, è divenuta obsoleta e non risponde più alle esigenze operative dei giovani. Questa prevede un modello di tipo verticale e a nomina, modello che noi non condividiamo: vogliamo un organo che sia invece orizzontale e inclusivo di tutte le consulte presenti sul territorio abruzzese. Chiederemo un appuntamento con il nuovo presidente della Regione», continua Schettino, «porteremo la proposta di una nuova legge regionale, che preveda il riconoscimento di questo organismo e l’obbligatorietà per la Regione del nostro parere su tutte le politiche giovanili a livello regionale, come d’altronde già accade per molte consulte a livello comunale».
«La consulta giovanile», ci tiene ad aggiungere Patryck Kalinski, rappresentante della consulta di Scoppito, «è un percorso formativo alla vita civile, alla vita amministrativa dei territori».
«Quest’organo sarà un passo fondamentale per fare rete tra le consulte presenti in Abruzzo e per incentivare la nascita di nuove consulte sul territorio», conclude Martina Gigante, all’incontro per rappresentare la zona di Tornimparte. «È importante che i giovani acquisiscano un ruolo nella vita amministrativa regionale».(a.s.)
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