Le frasi choc: le armi si trovano, elimina l’ebreo

21 Maggio 2021

Così denigravano i valori della Resistenza e la Costituzione italiana. Sulle chat anche scritte omofobe 

L’AQUILA. Nell’ambito dell’inchiesta, gli inquirenti si sono avvalsi di intercettazioni, oltre a reperire i messaggi su siti internet e cellulari che i componenti del gruppo sotto accusa di scambiavano.
Dall’attività investigativa è emerso infatti che alcuni appartenenti si definiscono apertamente fascisti e denigrano i valori della Resistenza e definivano il 25 Aprile la «fine di una libertà e l’inizio di una prigionia», e la Costituzione italiana, come «una puttanata» e «prostituzione».
La violenza veniva in più occasioni esaltata quale metodo di lotta politica, con l’aperta finalità di cavalcare il dissenso, anche propugnando, in diverse circostanze, il ricorso alle armi, con frasi pubblicate in chat del tipo: «Le armi si trovano… si trovano». Oppure: «Ho sempre gli anelli alle dita e il manganello dietro ora ho pure un machete».
La propaganda razzista e l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, nazionali, etnici e religiosi è consistita nella pubblicazione, sulle varie chat e sul web, di dichiarazioni e meme improntati, in particolare, alla negazione della Shoah e con l’esaltazione delle leggi razziali, con frasi del tipo: «Elimina l’ebreo e il mondo diventa migliore almeno di un po’». L’odio è stato indirizzato, oltreché contro il popolo ebraico, anche contro persone di diversa etnia di provenienza, contro gli islamici, ed anche in senso omofobo. (p.g.)
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