«Le frazioni del Nord-Ovest pronte a staccarsi dal Comune»

L’AQUILA. «Le frazioni a Nord-Ovest della città si sentono abbandonate: di questo passo serpeggia tra i cittadini l’idea della scissione».Lo afferma il consigliere comunale del Passo Possibile...
L’AQUILA. «Le frazioni a Nord-Ovest della città si sentono abbandonate: di questo passo serpeggia tra i cittadini l’idea della scissione».
Lo afferma il consigliere comunale del Passo Possibile Antonio Nardantonio, espressione della frazione di Preturo. «Nel discutere con i concittadini della zona Nord-Ovest del Comune», scrive Nardantonio, «e ascoltando le diverse argomentazioni, mi è sorto un dubbio amletico: “facciamo ancora parte del Comune dell’Aquila, oppure ne siamo stati esclusi a nostra insaputa? Sotto il profilo teorico siamo ancora parte integrante del Comune. Soprattutto agli effetti tributari e fiscali siamo ancora annessi alla amministrazione civica. Praticamente facciamo parte, a tutti gli effetti, della terra di nessuno. Certamente non per colpa nostra, ma per il disinteresse di un’amministrazione distratta per amnesia, evanescenza di programmazione e considerazione territoriale. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti e non ci sarebbe bisogno di evidenziarli». Le critiche alla giunta di centrodestra vanno dalla cultura («frazioni escluse dagli eventi spettacolari»), al caso dei quadri spariti del pittore Tito Pellicciotti («polemica pretestuosa per scaricare la responsabilità»), al turismo («il nostro territorio escluso dagli itinerari») allo sport e alla sicurezza («pedoni, automobilisti e ciclisti corrono seri pericoli ogni giorno»).
Secondo Nardantonio, «si fa strada l’idea, tra i cittadini, di chiedere l’annessione al Comune di Scoppito o di Pizzoli per evitare di sparire».

